TIFF Day 4 – Generazioni di attrici a confronto

TIFF Day 4 – Generazioni di attrici a confronto

Oggi al Toronto International Film Festival: Infinitely Polar Bear di Maya Forbes e The Tusk di Kevin Smith


La giornata qui al Toronto Film Festival è cominciata con le interviste al cast di Men, Women & Children di Jason Reitman. Per l’occasione ho avuto il piacere di incontrare per la prima volta Rosemarie DeWitt, a mio avviso una delle migliori caratteriste americane contemporanee. I cinefili dalla memoria più longeva la ricorderanno magnifica interprete di Rachel sta per sposarsi, in cui toglieva la scena alla protagonista Anne Hathaway (che per quel film venne ingiustamente candidata all’oscar al suo posto).

Negli anni l’abbiamo vista ritagliarsi piccole parti in film di rilievo, apportando sempre il suo notevole contributo di attrice dal talento cristallino. “Un attore intelligente deve sapersi mettere al servizio del regista. Anche una sola scena può essere importante se il personaggio ha qualcosa di vero da raccontare. Nel caso della Rachel di Men, Women & Children mi sono affidata completamente a Jason, era lui che sapeva al meglio entro quali limiti il mio personaggio doveva muoversi per non risultare stereotipato o peggio ancora melodrammatico.

Quando lavori con qualcuno che sa esattamente cosa vuole fare l’attore è un mestiere incredibilmente facile…”

Qualche minuto dopo aver finito l’intervista alla DeWitt ho incontrato la giovanissima Kaitlyn Dever, che nel film interpreta l’adolescente problematica Brandy. Confrontare queste due attrici e le generazioni che rappresentano è un qualcosa che riesce a esplicitare al meglio la grande capacità di rinnovamento e la professionalità dell’industria cinematografica statunitense.

Elegante, compassata e fascinosa la DeWitt, briosa ed entusiasta invece Kaitlyn: “Ero spaventata da un ruolo così drammatico e introspettivo, io sono l’esatto contrario di Brandy. Per fortuna la maggior parte delle scene ho dovuto interpretarle insieme a Jennifer Garner e Ansel Elgort, entrambi fantastici nell’aiutarmi a trovare i toni giusti per rendere la sua vita interiore. Qualche volta ci mettevo un po’ troppa vivacità, era difficile contenermi…”

Un talento naturale Kaitlyn dever a giudicare dagli altri film in cui abbiamo potuto ammirarne le qualità: non tanto il leggero Laggies di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi (in cui è comunque la migliore in scena) quanto proprio Men, Women & Children e soprattutto Short Term 12, uno dei migliori film americani della scorsa stagione.

Parlando proprio dei lungometraggi visti oggi al TIFF bisogna segnalare una gradita sorpresa e una tremenda disfatta: la prima è rappresentata da Infinitely Polar Bear, strampalata ma energica commedia familiare di Maya Forbes, che ha come protagonista un Mark Ruffalo in stato di grazia. La seconda è stata invece The Tusk di Kevin Smith, horror insipido e visivamente rivedibile. Quello che un tempo era un autore di culto (chi si ricorda il logorroico ma irresistibile Clerks ­Commessi?) è diventato oggi la brutta copia di se stesso…

Foto testata – Rosemarie DeWitt in Touchy Feely, a Magnolia Pictures release. Photo courtesy of Magnolia Pictures

Adriano Ercolani

Film Critic, TV editor and author





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