TIFF Day 3 – E poi un giorno incontri Jason Bateman

TIFF Day 3 – E poi un giorno incontri Jason Bateman

La terza giornata della 39esima edizione del Toronto International Film Festival presenta The Riot Club di Lone Scherfig e Pawn Sacrifice di Edward Zwick


Il momento più emozionante del terzo giorno del Toronto Film Festival non è legato una volta tanto a un film quanto a un incontro. Erano anni che rincorrevo Jason Bateman, uno dei miei attori preferiti in assoluto. Ne ho scoperto le doti comiche surreali e irresistibili con una serie TV di culto come Arrested Development.

Poi col passare degli anni ho iniziato a scorgere nel suo stile di recitazione una vena malinconica che col film dopo film mi ha definitivamente conquistato. Penso a magnifici lavori come Juno e Tra le nuvole, a un piccolo film sottovalutato quale è stato The Switch, o anche al suo esordio alla regia Bad Words.

L’occasione per conoscerlo di persona è finalmente arrivata grazie a This Is Where I Leave You, la dramedy di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Ebbene, Bateman si è rivelato essere un uomo talmente sincero da affermare: “Non credo di essere abbastanza bravo come attore da decidere quando scegliere un tono drammatico o quando invece far ridere. La mia comicità nasce soprattutto dal fatto che i miei personaggi si trovano a reagire a ciò che accade loro, e spesso lo fanno in maniera buffa. Non lo trovo un gran merito, semplicemente sfrutto quello che so fare.

Io per sicurezza anche oggi sono tornato a vedermi This Is Where I Leave You (grazie amici della Warner Bros, che mi supportate e sopportate ogni giorno!), e posso confermare sia che si tratta di un ottimo film sia che Bateman è straordinario nel ruolo di Judd Altman.

The Riot Club di Lone Scherfig

Posh

Passando ai film della giornata, ha sorpreso in positivo il discontinuo ma intrigante The Riot Club, storia di una confraternita di studenti in una prestigiosa università britannica. Spaccato sociale che mescola commedia, dramma e critica, il film di Lone Scherfig rappresenta un degno passo avanti rispetto ai suoi precedenti lavori, sempre improntati ad un cinema edulcorato e formalmente piuttosto piatto.

Pawn Sacrifice di Edward Zwick

Ugualmente ondivago anche Pawn Sacrifice di Edward Zwick, biopic dedicato al grande giocatore di scacchi Bobby Fischer, genio che sacrificò la sua sanità mentale per eccellere. Diviso tra dramma intimista, ricostruzione storica e satira socio – politica, il film non trova un suo centro specifico, anche perché il suo protagonista Tobey Maguire non incide fino in fondo. Meglio i tre comprimari di lusso Michael Stuhlbarg, Peter Sarsgaard e soprattutto uno spassoso Liev Schreiber.

Adriano Ercolani

Film Critic, TV editor and author





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