Tate Modern: sfregiata la tela di Rothko

Tate Modern: sfregiata la tela di Rothko

Un grave danno per la Galleria d’arte londinese e soprattutto per l’opera d’arte del pittore statunitense espressionista dell’astratto, deceduto nel 1970.


L’incidente, che riguarda un murales dipinto per il ristorante Four Seasons nel Seagram Building di New York da Mark Rothko, è avvenuto intorno alle alle 15:25 (le 16:25 in Italia) di ieri, ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi dalla BBC e immediatamente ha fatto il giro del mondo.

L’unico testimone oculare dell’accaduto ha descritto la sfregio su Twitter. Ecco le parole di Mark Wright:

“Un individuo con molta calma si è diretto verso il quadro e lo ha segnato con una scritta e dopo essersi seduto per un po’ in disparte è fuggito”

Questo è stato il risultato:

 

 

La polizia, per precauzione per osservare da vicino ogni angolo della galleria, ha chiuso il museo per qualche ora per poi riaprirlo. Il colpevole ha un’identità: stiamo parlando di Vladimir Umanets, che ha dichiarato a Sctoland Yard di essere colpevole dell’accaduto, ma di non sentirsi un vandalo.

“Molte persone pensano che io sia pazzo o vandalo, ma la mia intenzione non era di distruggere o di far perdere di valore l’opera. Non sono pazzo, non sono un vandalo”

Vladimir Umanets, russo, ha studiato arte ed è uno dei fondatori del movimento “Yellowism”:

“Né arte né anti-arte. Yellowism non è arte. Yellowism non è l’anti-arte. E’ un elemento della cultura visuale contemporanea. Non è una corrente artistica”

Insomma, secondo l’uomo, la sua non è stata una colpa, il suo non è da considerarsi un reato e l’arresto non lo spaventa perché:

“Credo che da ogni cosa brutta c’è sempre qualcosa di buono pronto a venire fuori e sono preparato per questo, ma ovviamente non voglio restare in galera per dei mesi, per delle settimane. Io credo fortemente in quello che ho fatto, io ho dedicato la mia vita a questo”.

 





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