Strozzina, la famiglia sotto la lente di undici artisti contemporanei

Strozzina, la famiglia sotto la lente di undici artisti contemporanei

Questioni di famiglia. Vivere e rappresentare la famiglia oggi. Undici artisti contemporanei investigano il tema della famiglia: le sue dinamiche, le sue rappresentazioni e ciò che si nasconde dietro di esse. Al centro d’arte contemporanea Strozzina di Firenze, fino al 20 luglio. A cura di: Franziska Nori e Riccardo Lami


La più grande e inascoltata ovvietà del secolo? Affermare che la società si basa sulla famiglia. Cosa sulla quale non occorre neppure essere d’accordo, poiché sia che la famiglia esista, con tutto il suo insieme di regole, catene, “amore”, disuguaglianze e contraddizioni; sia che non esista, è innegabile il peso incalcolabile che questa istituzione, forse naturale forse solo culturale, ha nel determinare le sorti degli individui. Ovvio, no?   Ma se chiamiamo un po’ di artisti contemporanei a intraprendere il racconto, ecco che il più scontato dei discorsi acquista il sapore della ricerca, dell’indagine, della riflessione su quei legami biologici, morali, culturali che definiscono il gruppo familiare, e i simboli e i fenomeni e le immagini che vi sono collegati. E così se la famiglia è il tema più personale e intimo è allo stesso modo basilare nella costruzione dell’identità pubblica.

.

La mostra si sdoppia proponendo da una parte l’analisi delle dinamiche che caratterizzano una famiglia, dall’altra una ricognizione sulla sua immagine, anche quella recondita. Inevitabile il doppio passo da parte degli artisti, chiamati proprio dal tema a dividersi tra elemento autobiografico e ricerca sociale.

Nucleo fondamentale è la riflessione sul genere del ritratto con opere del maestro della fotografia tedesca Thomas Struth, i ritratti performativi di Trish Morrissey che, come un’intrusa, si inserisce in famiglie altrui, le opere realizzate tramite webcam di John Clang o i ritratti con luci LED di Jim Campbell. Questioni di famiglia investiga anche connessioni e dinamiche tra le persone tramite il lavoro di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini con un’installazione che crea una narrazione visiva e auditiva sulla famiglia, o i video di artisti come Guy Ben-Ner e Hans Op de Beeck, mentre le opere di Chrischa Oswald e Courtney Kessel affrontano i fragili equilibri e i contrasti nel rapporto madre-figlia. Completano infine la mostra opere di celebri artiste contemporanee come Nan Goldin e Sophie Calle, che attraverso i loro due stili contrapposti portano a riflettere sul significato di parole come “padre”, “madre” e “figlio” tramite immagini che evocano ricordi, affetti e relazioni individuali che acquisiscono significati universali.

.

ALLA RICERCA DI UNA DEFINIZIONE CONDIVISA

.

<<Parlare di questo tema significa riflettere sulla contraddizione tra l’individualismo dell’uomo contemporaneo e la persistenza di modelli sociali ed esigenze relazionali che trovano nella famiglia il nucleo fondamentale. Allo stesso tempo, la disputa su “cosa è famiglia” si accompagna alla vasta riflessione sociologica che ha individuato la famiglia come luogo primario di socializzazione ed educazione, ma anche come luogo di disuguaglianza.
Ogni individuo ha una propria personale esperienza di famiglia, ma quando andiamo a cercare una definizione condivisa che cosa intendiamo con questo termine? La sua apparente naturalezza trova un proprio fondamento nell’articolo 29 della Costituzione italiana, dove si afferma che ‘la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio’. Tuttavia, come provocatoriamente afferma la sociologa Chiara Saraceno, ‘non vi è nulla di meno naturale della famiglia >>.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto