Semestre italiano di presidenza UE, la Danae di Tiziano testimonial negli States

Semestre italiano di presidenza UE, la Danae di Tiziano testimonial negli States

Danae di Tiziano dal Museo di Capodimonte di Napoli alla National Gallery di Washington per celebrare il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. In mostra dal 1 luglio al 2 novembre, l’opera, razziata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, fu recuperata dai leggendari “Monuments Men” e restituita


La Danae di Tiziano custodita al Museo di Capodimonte è uno dei dipinti più sensuali dell’arte italiana del Rinascimento. E’ uno dei molti esempi del genere delle mitologie erotiche nell’arte occidentale. Due altri esempi sono quella Venere con uno specchio (c. 1555) e Venere e Adone (c. 1560), che fanno parte della collezione permanente del museo di Washington. “La ricchezza della collezione della Galleria della pittura veneziana del 16 ° secolo, comprende le più grandi opere presenti negli Stati Uniti di Tiziano e della sua bottega, con 13 dipinti, otto stampe, e due disegni,” ha detto Earl A. Powell III, direttore della National Gallery “Siamo molto grati per la generosità del Museo di Capodimonte a Napoli e siamo lieti di presentare la Danae accostandola ad altre opere di Tiziano, che celebrano il genio e l’eredità di uno dei pittori più influenti del mondo.”

La Danae (1544-1545)

Gli amori degli dei erano uno dei temi favoriti dei principeschi mecenati di Tiziano tant’è che nel corso della sua lunga carriera, è diventato l’interprete più grande e più influente di questi episodi amorosi, tratti per lo più dalle Metamorfosi di Ovidio.

Come una celebrazione del nudo femminile, la Danae raffigura la leggendaria fanciulla, a letto e in procinto di ricevere Giove, il re degli dei. Attratto dalle notizie della sua bellezza, Giove le appare nelle vesti di una pioggia di monete d’oro.

Commissionato dal cardinale Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III, il dipinto fu completato nel corso di una visita che Tiziano fece a Roma nel 1545-1546. Ricco e mondano, Alessandro Farnese era sia un distinto mecenate delle arti sia un donnaiolo, noto per la relazione con una cortigiana di nome Angela. In un’epoca in cui gli ecclesiastici erano sotto accusa per i loro modi licenziosi e corrotti, sembrò prudente trasformare una cortigiana fin troppo contemporanea in una figura mitologica la cui nudità è stata cristallizzata dalla classicità.

La Danae fu saccheggiata dalle truppe tedesche del feldmaresciallo Hermann Göring durante la Seconda Guerra Mondiale e fu scoperta in seguito nella celebre miniera di sale austriaca  diAlt Aussee. La tela fu quindi portata a Monaco di Baviera, al Central Collecting Point di cosiddetti Monuments Men nel 1945 e restituita al governo italiano due anni dopo.

Questo autunno, la Galleria presenterà una conferenza di Brigitte Daprà, direttore della sezione mostre e prestiti della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune e dei Musei di Napoli, sulla storia della Danae in guerra. www.nga.gov

 

 

 

 





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