S’avvicina la riapertura del Duomo di Pozzuoli

S’avvicina la riapertura del Duomo di Pozzuoli

Cinquant’anni dopo l’incendio che lo distrusse a maggio sarà nuovamente riaperto un luogo di culto di grande valore storico e archeologico


I dipinti seicenteschi del Lanfranco, della Gentilini e del Fracanzano ritorneranno al duomo di Pozzuoli.
Dopo mezzo secolo s’avvicina infatti la riapertura del luogo di culto napoletano. Secondo alcune voci il taglio del nastro avverrà l’11 maggio prossimo ma per avere la certezza sulla data esatta si dovrà attendere la voce della Curia vescovile che la comunicherà nei prossimi giorni.phoca_thumb_l_duomo_05
Cinquant’anni ci son voluti per la ricostruzione dopo l’incendio del 1964 – era la notte tra il 16 e 17 maggio – che portò la devastazione totale. Quel che è certo è che la celebrazione del rinato Duomo o meglio Basilica minore dei santi Procolo e Gennaro viene indicata nella seconda domenica del mese di maggio in occasione della festività dei santi patroni martiri – sono sette – della diocesi flegrea.
Il dettaglio dei lavori ancora da eseguire verrà comunicato nella giornata di martedì prossimo. Lavori più volte interrotti e che erano iniziati nel 2002 – dopo un concorso internazionale del Duemila per la ricostruzione e finanziato da fondi comunitari – sotto la direzione dell’architetto Marco Dezzi Nardeschi.
Adesso con altri trenta e più milioni di euro, stanziati dalla UE, si potranno ultimare le opere che attendono d’essere ultimate.
Il Duomo sorge sull’altura del Rione Terra, il magnifico quartiere della Pozzuoli antica che negli anni Settanta fu evacuato a causa del bradisismo. Lasciato all’abbandono, all’incuria, alla devastazione dei vandali e degli agenti atmosferici, l’antico rione era stato abitato sin dai tempi di Roma quando Puteoli era l’importantissimo porto commerciale che metteva in comunicazione Roma con la sponda sud del Mediterraneo. E come spesso accaduto nelle città del sud, in epoca medioevale si è cominciato a costruire su quel che restava della città antica.
Il Duomo, infatti incorpora il tempio di Augusto, mentre in tutta l’area sototstante il rione si estendeva la città romana con le sue terme, i suoi magazzini, le sue abitazioni.
Oggi sotto il Rione Terra c’è un imprendibile percorso archeologico di grandissimo interesse. Il Duomo è l’emblema della travagliate vicende storiche che nei millenni hanno interessato i Campi Flegrei, terra di grandi sconvolgimenti naturali ma anche storici e politici.

L'antico_decumano_sepolto





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