Sam Durant, la mostra a Carrara

Sam Durant, la mostra a Carrara

Sam Durant: Propaganda of the deed. I protagonisti dell’azione anarchica. Centro Arti Plastiche, Carrara
19 ottobre – 25 novembre 2013. A cura di Federica Forti


Il pubblico italiano ha incontrato l’opera di Sam Durant lo scorso anno al MACRO di Roma, in quella occasione l’artista statunitense che ha fatto del racconto storico la sua cifra tematica, aveva presentato in anteprima la grande installazione Propaganda of the Deed (2011): una serie di busti di anarchici, incompiuti e in marmo bianco, posti davanti a drappi neri e accompagnati da contenitori esplosivi su cui sono incise alcune loro celebri citazioni. Tutto questo per raccontare la vita di un territorio – quello di Carrara – e del suo sfruttamento e rendere omaggio a quel legame indissolubile che la città delle Apuane ha con la storia dell’utopia e del movimento anarchico, che proprio tra i lavoratori delle cave di marmo ebbe modo, a cavallo tra XIX e XX secolo, di radicarsi in maniera profonda.

Catturato dal fascino della città di Carrara e della sua storia di uomini legati alla pietra e all’utopia, Sam Durant, dopo la sua partecipazione alla XIV Biennale di Scultura di Carrara, ha voluto approfondire la conoscenza dei laboratori artigiani, delle segherie e della storia di questa città in cui l’estrazione del marmo fa quasi tutt’uno con la storia del movimento anarchico. E’ qui che hanno avuto i natali importanti esponenti del movimento nazionale ed internazionale, uno fra tutti, Gino Lucetti, l’attentatore di Mussolini, a cui furono dedicati il “battaglione Lucetti” ed una piazza nel centro di Carrara. Anche Renzo Novatore (di Arcola), poeta futurista, ed esponente di punta della frangia individualista del movimento nella provincia della Spezia.  Sono loro, e poi Errico Malatesta, Carlo Cafiero, Francesco Saverio Merlino, Marie Louise Berneri (le donne hanno giocato ruoli chiave nella storia del movimento), i protagonisti del lavoro di Durant che, dopo essere stato esposto in diverse sedi, torna a Carrara alle sue origini.

<<Una storia dell’azione – si legge nella presentazione –  raccontata da Durant con i ritratti a busto e la replica delle casse per contenere la dinamite, tutte opere in marmo che rendono monumentale, storicizzano e fermano nel tempo una storia senza fine, quella di un ideale che promuove azioni in nome della libertà. Volutamente non finiti questi busti ci ricordano l’utopia del pensiero anarchico, ma anche l’incredibile attualità di un pensiero che oggi più che mai sembra offrire spunti>>. www.database-carrara.com (a.d)





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