SADICI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI, IL GRIDO DI QUESTI TEMPI

SADICI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI, IL GRIDO DI QUESTI TEMPI

di Virginia Zullo


Cinquanta sfumature di Grigio, film brutto, è però un’indagine sociologia e politica sullo stato del godimento della società attuale che mira alla ricchezza ostentata e a qualche sculacciata. Triste specchio dei tempi che viviamo, tempi di decapitazioni di fanatici religiosi non come nella gloriosa Francia della Rivoluzione francese, della ghigliottina, delle grandi ideologie, degli scritti di Kant e del Marchese de Sade.

“Io non faccio l’amore, io scopo e scopo forte”, dice il giovane miliardario Christian Grey, faccia da bamboccio deficiente, mezzo strabico, mani brutte, dita corte, alla giovane giornalista Anastasia Steele che lo incontra per fargli un’intervista, nel film campione d’incassi Cinquanta sfumature di grigio, diretto, male, da Sam Taylor-Johnson e scritto ancora peggio da Kelly Marcel, Patrick Marber, Mark Bombarck . Del resto essendo tratto dal pessimo romanzo Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey) , dove la scrittura è inesistente, la sceneggiatura del film non poteva che rispecchiare il vuoto e la superficialità stilistica del romanzo. Parlare di stile per Cinquanta sfumature di grigio è fuori luogo, il film è inconsistente, trama banale, attori pessimi e senza fascino. Unico pregio del film che ha evidentemente attecchito sull’immaginario degli spettatori sono gli esterni (vedute da elicottero) e l’interno della casa del super miliardario Christian Grey, che gira con il suo “elicotterino” privato con tanto di nome stampato, ha una cabina armadio favolosa, tonalità rigorosamente sul grigio, e un enorme super attico con vetrate e vista strepitosa su Seattle.

fiftyshadesgreymovieposterIl magico e folle mondo del cinema smaschera spesso l’immaginario corrente e dimostra che talvolta basta un appartamento favoloso e qualche sculacciata sul sedere per fare incassare solo nel primo weekend 8,4 milioni di euro (con 1 milione 143 mila spettatori). Il film esce appositamente , operazione geniale della Universal, nel weekend di San Valentino e tutti ci cascano… Di sesso se ne vede ben poco e quel poco è girato male e fatto altrettanto peggio, molto brutti i seni della protagonista l’attrice Dakota Johnson, mosci nonostante la giovane età che richiederebbe il turgore e peraltro anche piccoli, roba non certo da buon gustai. Nella stanza dei giochi del protagonista, fruste frustini e manette saranno usati ben poco e male e dopo qualche sculacciata, anche quelle poche, se ne contano all’incirca quattro o cinque in tutto il film ( per un film a sfondo sado-maso sono veramente niente), la giovane e per nulla sexy Anastasia Steele si accontenta di qualche cunnilingus e teneri baci , insomma roba da educande. A parte qualche polso legato e una mascherina grigia anche quella banalissima, di sfrenatamente erotico non c’è nulla . Almeno sulla mascherina potevano avere un po’ di fantasia; ve ne sono davvero di belle, di pizzo, raffinatissime ed eleganti, da abbinare alla lingerie, in tono con le Guêpière e i reggicalze. Insomma neanche qualche raffinatezza nella scelta dell’intimo e dunque viene da chiedersi: ma che razza di dominatore miliardario è Christian Grey che benda la tua sottomessa con un pezzo di stoffa grigia o al massimo con le sue tristi cravatte grigie? Insieme alla produttrice cinematografica italiana Donatella Botti, ci domandavamo il motivo di tanto successo, banalmente si potrebbe ammettere che le donne di oggi sono delle represse a cui basta qualche sculacciata , un viaggio su un elicottero personale , un super attico da sogno e un’ auto di lusso come regalo di laurea per perdere la testa. Tutte escort represse le donne che hanno comprato l’intera trilogia di Cinquanta sfumature di grigio, Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso di E. L. James, che ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo? Tutte aspiranti sottomesse con natiche pronte all’uso le mogli e le fidanzate che a San Valentino hanno trascinato i malcapitati al cinema? E gli uomini? Anche loro a sognare di possedere un garage pieno di Ferrari, Porsche e Lamborghini , di girare in elicottero , atterrare sul mega terrazzo del proprio attico e avere una stanza tutta rossa , lettone compreso, dove praticare qualche giochino erotico? Che povertà, non quella materiale, perché nel film non si fa che ostentare ricchezza, ma di fantasia. Non è il genere che preferisco ma un porno soft non fa mai male nella vita , purtroppo Cinquanta sfumature di grigio non è neanche un porno soft, insomma scordatevi gli eccitantissimi e ben girati film di Tinto Brass, per giocare in casa nostra, e almeno che non ci andiate muniti di viagra, sarà anche difficile concedersi qualche erezione.

L’ autrice del pessimo romanzo Cinquanta sfumature di grigio tra qualche anno verrà completamente dimenticata insieme al film che ne è stato tratto perché le operazioni commerciali vanno benissimo magari per comprarsi un attico come quello del film (94,3 milioni di dollari negli Usa, primato per un film vietato agli Under 17, oltre 266 in tutto il pianeta), tuttavia l’arte e i grandi capolavori anche se non incassano niente restano inesorabilmente nella storia e anche a distanza di decenni se ne continua a parlare. Si capisce anche che la signora E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard) non ha neanche mai letto il Marchese de Sade, il “docile” uomo sapeva bene che il godimento sadico è un ottimo ingrediente per le pratiche sessuali e che il godimento privato non può essere avulso dal pubblico. Vale a dire che nel privato si danno le coordinate, le traiettorie che le pulsioni hanno nel pubblico, nel sociale e in ultimo nel politico. Agli uomini come alle donne piace essere umiliate , torturate , legate, frustate, sculacciate e , erezione permettendo , scopate. Su tale assunto di base è stato costruito il film Cinquanta sfumature di grigio. Qualche sculacciata ci è stata somministrata un po’ a tutte ma insomma ” ha fatto la scoperta dell’acqua calda “ la signora James? Tuttavia se si pensa che grazie a questa “docile” fantasia di sottomissione da educande con gonnellina e calzettoni bianchi praticata in un super attico da miliardari, sono stati incassati 266 milioni di dollari viene da pensare che ,insomma, queste sculacciate devono piacere proprio tanto e che vi è da riflettere, femminismi a parte, se tutti godono all’idea che sia un giovane ricco miliardario a somministrarle nel suo mega attico. Segno dei tempi? Questo è certo .

de-sade-filosofia-bodouirVolete sapere chi è il pubblico che ha decretato il successo di questo film e del romanzo? Signore sposate, madri di famiglia, signorine borghesi. Potemmo aprire un lungo dibattito sulla questione cara alla bibliografia freudiana : godimento femminile e masochismo, ma tralascio la questione con la sensazione di aver indugiato e dedicato già troppo del mio tempo ad un film davvero brutto. Tralascio la questione per suggerire ai miei pochi lettori, non sono la signora James(!), un grande capolavoro della letteratura mondiale La filosofia nel boudoir ( La Philosophie dans le boudoir ou Les instituteurs immoraux, con il sottotitolo Dialogues destinés à l’éducation des jeunes demoiselles –“Dialoghi destinati all’educazione delle giovani fanciulle”) del Marchese de Sade che di sfumature per godere ne conosceva di infinite. Se ne accorse il più grande filosofo e psicanalista del mondo, Jacques Lacan, nel suo geniale saggio Kant con Sade contenuto negli Scritti. Cosa ha a che fare il filosofo della morale e del rigore assoluto con de Sade? C’entra tantissimo e badate, non è solo una questione di sesso sado-maso perché per de Sade il sadismo è soprattutto una questione di politica, quella vera, quella delle grandi rivoluzioni, quella della Rivoluzione Francese, per intenderci. All’interno del testo si trova infatti un capitolo intitolato Francesi, ancora uno sforzo se volete essere Repubblicani che è una sorta di chiamata rivoluzionaria alle armi in cui de Sade riprende i temi dei suoi “Opuscoli politici” (1790-1799): si tratta del “Quinto Dialogo”, contenente un’ampia sezione in cui il personaggio del cavaliere de Mirval declama un pamphlet filosofico. La filosofia nel boudoir racchiude il pensiero di Sade sulla religione e la morale, una teoria che si auspica sia abbracciata dai cittadini e codificata nelle leggi del nuovo governo repubblicano. Sade teorizza che l’ateismo più schietto e radicale sia il massimo bene possibile, solo in tal maniera si possono estirpare le credenze sociali circa il piacere e il dolore ma narra anche dell’iniziazione alla sessualità della giovane Eugénie ad opera di Madame de Saint-Ange e del cinico e libertino Conte de Dolmancé. Sade espone le proprie posizioni radicali nei confronti della religione, dell’aristocrazia e della monarchia mostrando come il godimento privato e sessuale (con la narrazione di numerosi incontri orgiastici, dove i personaggi, coadiuvati dal fratello di Saint-Ange e dal dotato servo Augustin, sperimentano ruoli e posizioni sessuali tra i più disparati) si sposa a perfezione con le considerazioni più tecniche riguardanti l’etica. Ma questo è un altro film… che non vedrete sugli schermi. Se malauguratamente avete comprato i tre tomi di Cinquanta sfumature di grigio, rosso e nero usateli come piedistallo quando non arrivate a prendere qualcosa che è troppo in alto, se avete il caminetto per ardere il fuoco o come ferma porte , non vi è altro uso che se ne possa fare.

Donatien Alphonse François de Sade
“Se Dio esistesse ci sarebbe una minor quantità di male sulla terra. Ritengo che se questo male esiste, o è Dio stesso a volere tali disordini, ed è allora un essere barbaro, o non è in grado di impedirli, ed allora è un essere debole, e, in ogni caso, un essere abominevole, un essere di cui devo sfidare la folgore e disprezzare le leggi. L’ateismo non vale forse più di questi due estremi? E non è cento volte più ragionevole non credere ad alcun Dio, che adottarne uno così pericoloso, così spaventevole, così contrario al buon senso e alla ragione?” -Donatien Alphonse François de Sade

Libri sconsigliati, film sconsigliato. Vivamente consigliato per approfondire la questione sadica , del su rapporto con il godimento e del suo rapporto con la morale pubblica : Kant con Sade di Jacques Lacan e La filosofia nel boudoir del Marchese de Sade. Mi congèdo e vi concedo questa perla di saggezza tratta da Kant con Sade: “La filosofia nel boudoir viene otto anni dopo la Critica della ragion pratica. Se, dopo aver visto che le si accorda, dimostreremo che la completa, diremo che offre la verità della Critica”. Buona lettura.





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