Saatchi Gallery

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Benvenuti nel più grande museo gratuito di arte contemporanea al mondo: La Saatchi Gallery. Avendo preso come sede centrale l’intero…


Benvenuti nel più grande museo gratuito di arte contemporanea al mondo: La Saatchi Gallery. Avendo preso come sede centrale l’intero palazzo del Duca di York nella zona londinese di Chelsea, il collezionista Carl Saatchi inaugura la prima esposizione con un tributo alla Cina e ai suoi artisti. “The Revolution Contiunes. New Art from China” offre pitture, sculture e installazioni di circa quindici artisti.

Nelle stanze dai muri alti, le ampie vetrate e il chiarissimo legno betulla del pavimento, l’esposizione esalta la modernità della location nonchè dell’esposizione.

Anche qui, davvero degni di nota sono pochi artisti, che giocano con valori nazionali, ironia e spiritualità con un tratto marcato e divertente.

Zhang Huan, con il suo asino in groppa ad un grattacielo lascia di pimo acchito perplessi, ma il messaggio di una modernità e di un progresso tecnologico incalzante nei confronti della natura e del mondo è chiaro. Il tutto risulta maggiormente d’effetto se inserito nel contesto cinese natale dell’artista che esalta contrasto tra classe dirigente e proletariato.

A dare connotati artistici all’idea di interazione tra uomo e natura, tra pensieri, cose e luoghi è Cang Xin. Un uomo disteso di pancia, con le braccia a croce e la lingua  -una delle parti più sensibili e più intime del corpo- che tocca per terra. Si chiama non a caso “Communication”.

Estremamente interessante è il lavoro di Bai Yiluo. Busti di terracotta di stile classico inforcati con attrezzi agricoli, ci pongono di fronte alla condizione umana ciclicamente pervasa da conflitti, rivoluzioni, tremendamente afffascinante e poeticamente trionfante.

Infine, molto significativo è il tentativo di dare una forma e una consistenza alla propria mitologia e al pensiero intimo, realizzato con l’opera “Three headed monsters” di Shen Shaomin. Un’immagine giurassica, quasi un totem spirituale, l’animale in mostra è allo stesso tempo familiare ed estraneo, indicante un processo evolutivo distorto e scomodo.

Cercate di visitare questa nuova Saatchi e la sua finestra sulla Cina: apre e arrichisce mente e animo.





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