Roma, undici volti “comuni” per Edward Hopper

Roma, undici volti “comuni” per Edward Hopper

Accolta con entusiasmo dal pubblico milanese e forte di un successo quantificato in oltre 1600 visitatori al giorno, la prima…


Accolta con entusiasmo dal pubblico milanese e forte di un successo quantificato in oltre 1600 visitatori al giorno, la prima grande antologica italiana di Edward Hopper è attesissima a Roma, dove sarà inaugurata il 16 febbraio 2010 nelle sale del  Museo Fondazione Roma, con importanti novità rispetto alla mostra di Palazzo Reale: l’arrivo di altri capolavori dai musei americani, un originale allestimento e una nuova edizione del catalogo.

Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l’impulso iniziale alla realizzazione dell’evento, la mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna; coprodotta e organizzata da Arthemisia Group, proseguirà alla Fondation de l’Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.

Come sperimentato a Milano, all’evento è stato abbinato una campagna di comunicazione particolarmente efficace nella quale i testimonial sono volti di gente comune: donne, uomini e bambini scelti per sottolineare come la mostra sia davvero destinata a tutti. Ed ad Hopper, pittore per eccellenza della vita quotidiana, la cosa sarebbe piaciuta.

E così il 18 dicembre scorso sono stati più di 2000 i partecipanti allo shooting fotografico in Galleria Alberto Sordi a Roma, dove i passanti sono stati invitati a farsi fotografare. La scelta è caduta alfine su 6 scatti, con 11 soggetti tra i più accattivanti ed espressivi che diventeranno i manifesti visibili sui trasporto urbano, dal 12 gennaio fino all’apertura dell’esposizione, con lo slogan “L’artista preferito di (nome)? Edward Hopper!”

Tutte le foto scattate per la campagna, e autorizzate all’utilizzo, saranno inoltre proiettate in mostra.





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