Rino Stefano Tagliafierro, quando la bellezza spopola in rete

Rino Stefano Tagliafierro, quando la bellezza spopola in rete

Stefano Rino Tagliaferro, 34 anni, di Piacenza. 1.600.000 visite su Vimeo, altri numeri da capogiro su Youtube e altri social, ha fatto qualcosa di semplice e dunque geniale: ha messo in scena, animandole, un centinaio di opere d’arte in un film di dieci minuti, Beauty. Una visione che toglie il respiro


L’idea era di mettere in scena le emozioni di base che ogni persona incontra nel corso del suo viaggio vita dalla nascita alla morte, in tutte le sue forme : gioia, amore, estasi sessuale , l’ dolore , ansia o paura . E ‘ un omaggio alla bellezza assoluta dell’arte e della vita “, dice Rino Stefano Tagliafierro a Le Figaro. Già, l’artista piacentino, grazie ai numeri da capogiro toccati da Beauty e all’obiettiva qualità del suo lavoro, cattura anche l’attenzione della stampa internazionale.  118 opere dal Rinascimento al XIX secolo, grande arte che trova al suo  servizio le tecnologie digitali e un software capace di animarla. Arte ri-ciclata, se volte, capace cioè di rinascere in una nuova modalità, di dare vita ad altro, altra arte, altre suggestioni dal carattere profondamente ipnotico, per un’idea di bellezza straripante, persino eccessiva (qualcuno direbbe stucchevole). Per restituire al pubblico di Internet la sua visione di “bellezza assoluta”, Tagliafierro ha messo in lento movimento opere di Tiziano, Thomas Cole , William Seignac o Vermeer , Rubens e Géricault , per citarne alcuni artisti, sul sottofondo di una musica screziata di suoni animali, gemiti erotici, note macabre e lontananze: “Tutto è amplificato, portato alle estreme conseguenze, compresa la musica. – confessa l’artista al quotidiano francese – Sono passato dal piacevole allo spiacevole nel medesimo istante, creando cambiamenti violenti per sconvolgere lo spettatore. Tutto il mio lavoro è guidato dal desiderio di movimento“.
A Tagliafierro sono occorsi cinque mesi per progettare il video, che ha richiesto vari processi digitali. Dalle tele ha estrapolato dapprima i personaggi, o un dettaglio dei corpi e fusi poi su uno sfondo arricchito di effetti grafici come la nebbia o la pioggia e gli effetti sonori, curati dal progettista del suono Enrico Ascoli.

 

Rino Stefano Tagliafierro (questo il suo sito: www.rinostefanotagliafierro.com), malgrado la giovane età il videoartista ha in curriculum numerose partecipazioni a concorsi e festival internazionali e collaborazioni con artisti (Four Tet, M+A, Mobbing, Digitalism, David Jones, Eva, Fabri Fibra, Big Fish, Morgan, Mario Venuti, Vittorio Cosma, Orax) e collaborazioni a lavori per brand commerciali (Lancia, BMW, Adidas, Antonio Marras, Kenzo). Come racconta nella sua biografia, la sua visione dell’arte è molto diretta: “Tutto quello che fa ha lo scopo di rispondere agli stimoli che riceve dall’esterno.
Assorbe e metabolizza ogni cosa che cattura la sua attenzione e, dopo aver rielaborato la realtà, la ripropone in una veste completamente nuova, spesso assurda e surreale. Ama creare situazioni, come se fossero ricordi sospesi nella memoria che possono essere rivissuti soltanto all’interno del video stesso”.

B E A U T Y – dir. Rino Stefano Tagliafierro from Rino Stefano Tagliafierro on Vimeo.





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