Riccardo Muti: cultura, politica e governo, in un’intervista

Riccardo Muti: cultura, politica e governo, in un’intervista

L’attuale direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra ha parlato della cultura oltre che italiana anche europea dicendo…


“Per i nostri capi di governo, la cultura è qualcosa di meno importante, meno necessaria, soprattutto in tempi di difficoltà economiche. Ma un popolo senza cultura è un popolo che perde la propria identità. Non abbiamo ancora raggiunto quel punto, ma il pericolo c’è”

Con queste parole il Maestro Riccardo Muti ha discusso della situazione italiana degli ultimi tempi, in un’intervista con l’Associated Press in un salotto privato del Teatro dell’Opera di Roma, dove dirigerà il ‘Simon Boccanegra’ di Giuseppe Verdi in apertura di stagione martedì 27 novembre.

ha parlato con entusiasmo del suo attuale ruolo di direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra e sul futuro della musica. Ha inoltre analizzato la situazione europea pronunciandosi a favore della Germania che ha trovato la formula giusta per la gestione della cultura. Ci sono stati tagli di bilancio per le arti in gran parte d’Europa, “ma non in Germania”, ha detto Muti, aggiungendo che la Filarmonica di Berlino, dove è stato spesso un direttore ospite, non ha sofferto di colpi d’ascia alle sue risorse. “I tedeschi capiscono più degli altri che la cultura non è solo un benessere spirituale, ma quando è utilizzata bene, quando è valutata, porta benessere economico”, ha affermato Muti.





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