Quarto Stato e non solo: tre mostre al Museo del Novecento

Quarto Stato e non solo: tre mostre al Museo del Novecento

Milano. Aprono oggi tre esposizioni al Museo del Novecento: “Giuseppe Pellizza da Volpedo e il Quarto Stato. Dieci anni di ricerca appassionata”, “Giuseppe Scalarini (1873 – 1948). Il segno intransigente. Grafica politica, satira, illustrazione” e “Quadri che costano come Sputnik. Rotocalchi italiani e boom del mercato dell’arte moderna in Italia nei primi anni Sessanta”


Lo Spazio Mostre, nella manica lunga al piano terra, ospita la mostra “Giuseppe Pellizza da Volpedo e il Quarto Stato. Dieci anni di ricerca appassionata”, a cura di Aurora Scotti Tosini. L’esposizione intende mettere a fuoco la complessità dei valori e dei significati di un quadro-simbolo del XX secolo come Il Quarto Stato che apre il percorso museale del Museo del Novecento.

(della mostra abbiamo scritto, qui tutti gli approfondimenti)
Quarto-stato-campagna_teaserGli Archivi del Novecento “Ettore e Claudia Gian Ferrari” ospitano invece la mostra “Giuseppe Scalarini (1873 – 1948). Il segno intransigente. Grafica politica, satira, illustrazione.”, a cura di Giovanna Ginex.
La mostra è dedicata all’opera di Giuseppe Scalarini, illustratore attivo dagli ultimi anni dell’Ottocento e tra i massimi disegnatori politici del Novecento, noto finora soprattutto come autore delle vignette comparse quotidianamente ne l’“Avanti!” dal 1911 al 1925.
Si presentano in mostra oltre centosessanta oggetti, fra i quali decine di disegni originali, documenti d’archivio, periodici e volumi d’epoca conservati presso gli eredi dell’artista e in raccolte pubbliche, allestiti entro un percorso tematico intrecciato a sezioni biografiche e cronologiche.
Il taglio critico e il percorso espositivo propongono per la prima volta uno sguardo completo sulla produzione dell’artista, e al contempo una riflessione sul delicato rapporto tra arte, grafica politica e censura. Scalarini infatti è sorvegliato dalle autorità di polizia italiane e tedesche fin dalla metà degli anni Novanta e sarà perseguitato durante il fascismo subendo il confino. Soppressa nel 1925 la stampa socialista, costretto a lavorare in incognito o sotto pseudonimi.

Lo Spazio Focus, invece, propone una riflessione sul delicato tema del mercato dell’arte tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Sessanta del Novecento, attraverso le pagine dei rotocalchi di quegli anni. Il titolo della mostra è infatti  “Quadri che costano come Sputnik. Rotocalchi italiani e boom del mercato dell’arte moderna in Italia nei primi anni Sessanta’’, a cura di Mariella Milan.

In occasione di questa breve panoramica storica, il Museo del Novecento ripropone all’attenzione del pubblico un’opera di Antonio Recalcati, acquistata dal Comune di Milano in seguito alla segnalazione della giuria dell’XI Premio San Fedele, destinato agli artisti sotto i trent’anni. Datata 1961, la sua “Figura d’uomo”, è estremamente rappresentativa di un artista considerato, all’epoca, una delle più brillanti promesse della giovane pittura milanese.

Tutte inserite nel percorso espositivo del Museo del Novecento, le mostre sono visitabili acquistando il biglietto d’ingresso al Museo (5 euro l’intero, 3 euro il ridotto). http://museodelnovecento.org

 

(r.v)





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