Prima alla Scala: La Traviata in città, al cinema, in televisione e in radio

Prima alla Scala: La Traviata in città, al cinema, in televisione e in radio

Ci siamo, Milano si avvicina all’evento più simbolico dell’anno, la prima del Teatro alla Scala, e nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, l’appuntamento del 7 dicembre si carica di significati aggiuntivi


Verdi, un emiliano adottato da Milano (senza dimenticare la sua Busseto), celebrato con un corposo cartellone di eventi e, su tutti, la messa in scena di una delle sue opere più popolari: La traviata, che debuttò – altra cifra tonda – 160 anni fa a La Fenice, ma con scarso successo. Sarà la prima volta, tuttavia, che la celeberrima opera aprirà la stagione scaligera.

 

L’opera, messa in scena dal regista russo Dmitri Tcherniakov e diretta dal maestro Daniele Gatti (anche lui milanese), come da qualche anno a questa parte non si limiterà a essere evento per pochi. Grande successo ha riscosso l’iniziativa del Comune “Violetta in città”, la cosiddetta “prima diffusa” in vari punti della città con 3410 biglietti distribuiti gratuitamente e tutte le sedi esaurite.

Teatro alla Scala in Lego 3

E per il resto del mondo c’è la Rai: La traviata sarà trasmessa in diretta tv da Rai 5 e Rai HD, e da Radio 3, a partire dalle 17.30. La messa in onda di 3 ore potrà essere apprezzata anche nelle 150 sale del circuito Microcinema. Lo spettacolo è assicurato: 50 i tecnici impiegati per riprese che impiegheranno 10 telecamere in HD, 2 microcamere in scena e 60 microfoni.

 

Giuseppe Verdi davanti alla Scala

L’opera di Verdi, ispirata al romanzo di Dumas figlio La signora delle camelie, all’epoca censurata a causa del tema “scabroso”, sviluppa il tema universale dell’amore insidiato dalle convenzioni sociali. Lei, Violetta, donna perduta e per giunta tisica, lui Alfredo, giovane della buona società, osteggiati nel loro amore dal padre di lui. La morte di lei (tra le braccia di lui) porrà fine alla tragedia.

Teatro alla Scala in Lego 12

Sentimenti e psicologia dei personaggi, via i cliché, e linguaggio contemporaneo questi i piani narrativi sui quali si accentrerà – stando alle anticipazioni –  la direzione del russo Tcherniakov, mentre dell’ambientazione parigina dell’originale dovrebbe rimanere ben poco.

Attesa la prova della soprano tedesca Diana Damrau, sempre a suo agio nei panni di Violetta, ruolo che quest’anno ha interpretato già diverse volte e in grandi teatri. Nota di cronaca la 42enne soprano aveva cantato alla Scala in occasione della sua riapertura, nel 2004, con la direzione di Riccardo Muti. Alfredo sarà invece il tenore polacco Piotr Beczala, suo padre (Giorgio) è il baritono serbo Zeljko Lucic. Giuseppina Piunti è Flora, Mara Zampieri è Annina.

(g.m)

 

 





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