Presentata la ventiquattresima edizione del salone del libro di Torino

Presentata la ventiquattresima edizione del salone del libro di Torino

La prolusione del 24° “Salone internazionale del libro” è stata affidata alla scrittrice russa Ljudmila Ulitskaja. Seguirà il concerto dell’orchestra…


La prolusione del 24° “Salone internazionale del libro” è stata affidata alla scrittrice russa Ljudmila Ulitskaja. Seguirà il concerto dell’orchestra “Bis-Quit”. I due eventi sono in programma mercoledì 11 maggio alle 21 alle “Officine grandi riparazioni” di Torino. Il giorno successivo, alle 10, sarà il ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan a inaugurare la rassegna che continuerà sino a lunedì 16. La cerimonia si terrà all’Oval, il palazzo di ventimila metri quadrati a campata unica nato per ospitare le gare di pattinaggio dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, e che ospiterà parte degli spazi espositivi dell’evento alla pari dei padiglioni di Lingotto Fiere ora raggiungibile in metropolitana.

 

Attesissimo il ritorno di Luis Sepulveda. E poi, tra i tanti volti conosciuti che arriveranno sulle rive del Po, Lino Banfi che parlerà della sua Puglia, Luciana Littizzetto, Serena Dandini e Lella Costa, ma anche Teo Teocoli e Gioele Dix che daranno vita a due monologhi. E a proposito di spettacoli: don Andrea Gallo proporrà il suo “Io non taccio”. Ecco poi Margherita Hack, Alberto Angela, Gherardo Colombo, Francesca Comencini e Folco Quilici. Tra i giornalisti Marco Travaglio, Mario Calabresi, Eugenio Scalfari che dialogherà con il suo successore Ezio Mauro, Daria Bignardi, Tiziana Ferrario e Luca Sofri, e tra gli scrittori Dacia Maraini, Marco Malvaldi, Federico Moccia e Susanna Tamaro, senza dimenticare Umberto Eco che terrà una lectio magistralis su “Libertà e costrizione dello scrittore”.

Ljudmila Ulitskaja

Tra gli autori stranieri riflettori puntati, per esempio, sull’americano Martin Cruz Smith, autore del fortunato “Gorkij Park” con le nuove avventure dell’ispettore Arkadij Renko, sul premio Pulitzer Paul Harting, su James Redfield (suo il cult “La profezia di Celestino”),  sul cinese Qiu Xiaolong, sul dissidente cubano Leonardo Padura Fuentes, e sul francese Marc Lévy.
Tra le molteplici iniziative, la mostra “1861-2011. L’Italia dei libri”; sarà presente anche uno spazio dedicato agli e-book, i volumi in formato digitale. Attraverso uno schermo touchscreen sarà possibile sperimentare le potenzialità dell’interazione tra web e lettura. Paese ospite sarà la Russia che porterà sotto la Mole testimoni del Novecento e nuove voci per raccontare come sta cambiando una civiltà da sempre al centro degli scenari geopolitici. Un esempio è l’enfant terrible Viktor Erofeev: figlio ribelle di un diplomatico, cresciuto culturalmente in Occidente, ma con testa e cuore saldamente piantati in patria, si è autodefinito “un killer della letteratura socialista prostituita al potere ideologico”. E si parlerà pure dell’ultima, drammatica, stagione di Lev Tolstoj, mentre Alessandro Barbero e Margherita Crepax si soffermeranno su “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.

Un altro stand sarà dedicato alla Palestina, e il premio “Salone internazionale del libro” vedrà Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai sottoporsi al voto elettronico di visitatori ed espositori. Tema conduttore della cinque giorni sarà la memoria critica con particolare attenzione ai problemi dell’unificazione italiana. Si spazierà dal rapporto di amore e odio che avvolge Roma capitale sino ad arrivare ad un passato riletto nei suoi nodi ancora irrisolti e rivelato in aspetti poco noti. Ecco poi uno sguardo al futuro prossimo e alle parole chiave che lo decideranno. Pietro Grasso proverà a indicare la strada per vincere il crimine organizzato, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ragioneranno sulla gestione dei beni culturali, e poi largo a riflessioni sullo smaltimento dei rifiuti, sul rispetto delle regole, sull’economia globalizzata, sui nuovi scenari produttivi tra Europa e America, sulla fuga dei cervelli, sul lavoro (con la segretaria della Cgil Susanna Camusso), sulla scuola, sull’Islam, sulle riforme con Andrea Ichino e Luca Ricolfi, sull’immigrazione, e sulle distorsioni del sistema pensionistico, al centro dell’ultimo libro di Mario Giordano. Interverranno inoltre l’ex premier Giuliano Amato, Alberto Asor Rosa, Paolo Mieli e Dario Fo che fornirà una sua lettura del Boccaccio.

Luis Sepulveda

E due maestri del romanzo storico, Alessandro Barbero e Valerio Manfredi, illustreranno come si può raccontare la grande Storia attraverso le piccole vicende dei singoli, mentre il professor Gian Luigi Beccaria, che il grande pubblico cominciò a conoscere grazie al programma “Parola mia” di Luciano Rispoli, presterà una particolare attenzione alla questione della lingua nazionale e al suo rapporto con i dialetti.
Tre eventi saranno poi curati da alcuni dei maggiori quotidiani. Al centro delle analisi della “Stampa” le rivolte del mondo arabo, la Cina nell’economia globale, i cattolici e la politica, e il Giappone dopo lo tsunami. Tra gli ospiti Lucia Annunziata, Mario Deaglio, Bill Emmott, John Elkann, Enzo Bianchi, Gian Enrico Rusconi e Andrea Tornielli. Invece grazie al “Corriere della sera” si parlerà di conservazione della memoria nell’era digitale, del futuro delle metropoli, e delle prospettive della scienza. Tra i relatori Aldo Grasso e Vittorino Andreoli, mentre con “Repubblica” si spazierà dall’attualità della Costituzione a “In cosa crediamo”. Fra i relatori Benedetta Tobagi e Piergiorgio Odifreddi. Da parte sua, il settimanale “Topolino” celebrerà i 150 anni dell’Unità d’Italia con le tavole del primo episodio della quadrilogia inedita “Le avventure di Monsù Paperin e la Giovane Italia” e con la minisaga “Topolino e l’Italia ri-unita” ambientata nella Torino risorgimentale.
Il programma al sito del salone.  (Marco Fornara)





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