Pompei, si vendemmia nei vigneti di duemila anni fa

Pompei, si vendemmia nei vigneti di duemila anni fa

Abbondante e di ottima qualità, così la vendemmia 2010 nell’area archeologica di Pompei, dove ieri è partito il taglio delle…


Abbondante e di ottima qualità, così la vendemmia 2010 nell’area archeologica di Pompei, dove ieri è partito il taglio delle uve di piedirosso e sciascinoso che produrranno l’undicesima annata del  pregiato nettare Villa dei Misteri vinificato dall’azienda Mastroberardino.
Il raccolto di quest’anno – annuncia la soprintendenza – ha beneficiato dalle favorevoli condizioni climatiche locali, dunque la qualità ci sarà.  

L’esperimento nato nel 1994, su un’area limitata degli scavi e per riportare alla vita coltivazioni già presenti all’epoca dell’antica città è stato reso possibile dagli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate e alla collaborazione con l’azienda vitivinicola campana Mastoberardino. Oggi la coltura interessa tutte le aree a vigneto della Regio I e II dell’antica Pompei, per un’estensione di circa due ettari ripartiti su 10 appezzamenti di diversa estensione e per una produzione di circa 50 quintali per ettaro.

Il vino Villa dei Misteri – si legge in una nota della soprintendenza – rappresenta soprattutto un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio,  del paesaggio e dell’ambiente”.

Tra i vigneti di Pompei è possibile anche passeggiare, in un itinerario alternativo di visita dell’area archeologica: il percorso Vinum Nostrum, che porta alla scoperta dei vigneti di Pompei  attraverso il Foro Boario, le Fontane a Mosaico, la Domus della Nave Europa, la Caupona del Gladiatore, la Caupona di Eusino, l’Orto dei Fuggiaschi, realizzzato in parallelo con la mostra dedicata al vino e alla sua storia nell’antichità, che si svolge a Firenze, Palazzo Pitti fino al 15 maggio 2011 (leggi articolo).

Il vigneto del Foro Boario




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