Pompei e i turisti indifferenti

Pompei e i turisti indifferenti

Migliaia di visitatori affollano con noncuranza il sito archeologico per eccellenza


Ogni giorno le antiche strade di Pompei sono calpestate da una fiumana di visitatori che, molto spesso, ignorano totalmente la realtà in cui si trovano, anche e soprattutto a causa di una gravissima mancanza d’informazioni.

Questo atteggiamento si traduce spesso in una totale indifferenza nei confronti dei tesori inestimabili della città, talvolta ai limiti dell’incivile.

Ciò accade, ad esempio, quando i turisti calpestano quasi con divertimento le tubature in piombo originali che affiorano dalle vie lastricate, testimonianza dell’altissimo livello a cui giunse l’ingegneria idraulica 2000 anni fa.

Si tratta purtroppo di un’altra delle innumerevoli denunce che cercano di mettere in evidenza le enormi carenze nella gestione del sito archeologico più importante al mondo.

In particolare, due video inseriti nel 2010 dalle guide turistiche dell’area archeologica sul canale “Radiophoto” di Youtube, dal titolo “Viva Pompei”, testimoniano come, ogni giorno, reperti archeologici d’inestimabile valore vengano sistematicamente danneggiati.

Dalle colate di cemento per riempire le parti mancanti del pavimento mosaicato in marmo blu, bianco e rosa del Teatro Grande, ai tasselli del pavimento della Villa dei Misteri, consumati da milioni di turisti incuranti di ciò che stanno calpestando.

Lo stesso accade anche per i corridoi affrescati, strapazzati da zaini e borse, da cui si staccano continuamente piccoli frammenti che non potranno più essere restaurati.

I video testimoniano inoltre molto spesso i visitatori scattino fotografie con flash, come accade nella stanza dei riti d’iniziazione dionisiaci di Villa dei Misteri, contribuendo al deterioramento delle antiche opere, senza che nessuno intervenga. Ma soprattutto senza che un semplice cartello li avverta che i flash sono nemici del celeberrimo (ed unico al mondo) “rosso e nero pompeiano”.

Video e documentari che, come ha affermato Santiago Faraone, guida turistica del sito, dovrebbero essere proiettati prima di ogni visita per insegnare ai turisti cosa non fare, e soprattutto per sensibilizzarli sulla ricchezza inestimabile che hanno di fronte.

Ma chi continua a dimostrarsi totalmente insensibile ed assolutamente indifferente sono coloro a cui è affidata la tutela dell’area archeologica, a fronte del fatto che, a distanza di anni, gli errori irreparabili commessi a Pompei continuino ad essere sempre gli stessi.





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