Pasqua a Pompei, tra splendori e miserie

Pasqua a Pompei, tra splendori e miserie

Aperte per Pasqua tre nuove domus a Pompei, la splendida domus di Marco Lucrezio Frontone, le domus di Romolo e Remo e di Trittolemo…ma le acque non sono tranquille


Corre l’obbligo di dire che sull’appropriatezza dei restauri delle domus pompeiane, in particolare sulla domus del Criptoportico, la prima ad essere stata completata e della quale la Soptintendenza ha diffuso le immagini lo scorso 26 febbraio, il plauso non è univoco, tanto per usare un eufemismo. Bruno Zanardi, tra i maggiori esperti di restauro a livello internazionale, ad esempio, l’ha definita una “pizzeria”. Già, perché la cultura del restauro, come il cemento col quale s’è asfissiato il Teatro Grande di Pompei dimostra, evidentemente non ci appartiene ancora. Tutto questo mentre la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per gli appalti al ribasso (eccessivo). I casi sono due: o la base d’asta è troppo alta (improbabile) o le aziende appaltatrici tenderanno lavorare con sciatteria – e qui usiamo un altro eufemismo -, ovvero impiegando materiali di scarsa qualità e maestranze non specializzate. E questo su Pompei sarebbe un ulteriore delitto. Informato della cosa nel corso della visita che l’altro giorno ha siglato l’apertura per Pasqua delle tre nuove domus, il ministro Dario Franceschini ha detto al Corriere del Mezzogiorno di considerare <<l’ipotesi di una normativa ad hoc per gli appalti che riguardano il restauro dei monumenti e del patrimonio culturale. “Che non può essere la stessa degli appalti per i lavori pubblici […] È vero – ha detto – che esiste una non totale conciliabilità tra le norme per gli appalti pubblici con le necessità dei beni cultural

Intanto l’associazione Pompeimia organizza il 4 maggio una catena umana intorno al sito archeologico . L’evento, appoggiato da associazioni culturali e movimenti che operano sul territorio nasce dall’esigenza di “proteggere il patrimonio dell’umanità” e far luce su questione che vanno dalla cattiva e quasi inesistente manutenzione ordinaria del sito, alla gestione dei fondi e il mancato utilizzo di quei fondo destinati esclusivamente al sito ma poi bloccati per ragioni burocratiche. L’appuntamento è alle alle 10.30 presso piazza Anfiteatro, ingresso scavi di Pompei. Tutto questo mentre il tempo stringe, il termine del 2015 per la consegna dei lavori del Grande Progetto Pompei è perentorio (la UE li finanzia con 105milioni di euro), le opere sono in ritardo e la fretta in certi casi rischia di aggiungere danni al danno.

 

Tralasciando i fatti scabrosi (una boccata d’aria fresca ci vuole), soffermiamoci sulla bellezza delle tre Domus che i visitatori potranno aggiungere al loro itinerario. La Domus di Romolo e Remo, quella di Marco Lucrezio Frontone e la casa di Trittolemo, erano abitazioni di grande lusso, ricchissime di decori, che hanno restituito oggetti interessantissimi e le storie dei loro aristocratici residenti. Su www.pompeiisites.org è possibile approfondirne le caratteristiche. Spazio alle immagini:





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