Parigi, Picasso sfrattato

Parigi, Picasso sfrattato

Lo studio dove Picasso dipinse Guernica scomparirà per volere del tribunale, ma la Francia si mobilita


Quella che fino a qualche giorno fa era una minaccia s’è concretizzata. Il Tribunal de Grande Instance di Parigi ha  ordinato l’espulsione dell’associazione che per dodici anni ha gestito il Grenier des Grands-Augustins, l’ex studio di Picasso. Un sottotetto collocato al civico 7, della rue des Grands-Augustins dove nel 1937 l’artista realizzò il suo capolavoro assoluto. Al suo posto potrebbe sorgere un hotel di lusso.

L’alta corte francese ha dato al Comitato Nazionale per l’Educazione artistica, questo il nome dell’associazione, 15 giorni dalla notifica del provvedimento per sgomberare. Le motivazioni non sono ancora note.

In questo sottotetto di 200 metri quadrati dell’Hotel Savoy, Picasso aveva allestito il suo studio tra gli anni 1936-1955, in precedenza, aveva accolto l’attore e regista Jean-Louis Barrault, che lì aveva creato la sua prima compagnia mentre Balzac s’era ispirato proprio a questo luogo per scrivere il suo Chef d’oeuvre inconnu.

Una volta abbandonata, la soffitta è stata ristrutturata dal CNEA e dal 2002, l’associazione vi ha organizzato circa 700 eventi culturali gratuiti tra mostre, spettacoli teatrali, workshop. La soffitta, che è di proprietà degli “huissiers de Paris et de la petite Couronne parisienne” rappresentati dalla “Chambre des huissiers de justice de Paris”  sarà venduta, di qui l’azione legale per sfrattare con urgenza l’associazione. Il sodalizio intanto attraverso il ceo Alain Casabona, parla senza mezzi termini di “speculazione immobiliare
e promette d’impugnare la decisione. Ma il mondo della cultura si mobilita. Il CNEA sarebbe in trattative con un discendente di Picasso disposto a istituire una fondazione privata e mantenere l’associazione mentre s’è formato un comitato di sostegno, guidato dal fotografo Lucien Clergue, Charlotte Rampling e il violinista Didier Lockwood. Anche il Presidente della Repubblica, Francois Hollande ha preso posizione chiedendo al ministro della Cultura, Aurélie Filippetti, “di cogliere la priorità” e inserire la soffitta tra i monumenti storici. (a.d)





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