Parigi, la guerra dei Monet

Parigi, la guerra dei Monet

Per la serie “sono pazzi questi francesi”, ecco una guerra tra musei giocata nel nome di Claude Monet. Tutto accade…


Per la serie “sono pazzi questi francesi”, ecco una guerra tra musei giocata nel nome di Claude Monet. Tutto accade a Parigi dove al Grand Palais il 22 settembre ha aperto la mostra “Monet” (leggi articolo), come prevedibile un successo di pubblico che, si calcola, porterà al museo entro il 24 gennaio, data dell’annunciata conclusione, almeno 800mila visitatori. E allora cosa ti risponde il poco distante Museo Marmottan? Con un’altra mostra di un centinaio di dipinti,  e la chiama “Monet, il suo museo”. E infatti del padre dell’Impressionismo il Marmottan detiene la più vasta collezione al mondo, compresi alcuni quadri fondamentali, come Impression Soleil Levant,
opera del 1872 considerata l’atto findante dell’Impressionismo e che fu donata al museo da Michel Monet, figlio del grande artista.

Impression, soleil levant 1872

Secondo quanto riportato da quotidiano Le Monde, dietro le due mostre c’è una qurelle non priva di “meschinità” . Il Marmottan, infatti, avrebbe più volte rifiutato ogni prestito al Grand Palais, compreso quello di “Impression”, la cosa sarebbe pure passata sotto silenzio se Guy Cogeval, direttore del Grand Palais, nel giorno di apertura della sua mostra non avesse dichiarato alla stampa: “(quelli del Marmottan) hanno fatto questa mostra apposta, all’ultimo secondo, per giustificare il fatto di non aver prestato nulla al Grand Palace (…). Si stanno comportando come meno di niente “.  Giorni dopo ha rincarato la dose dichiarando all’ Herald Tribune che il Marmottan è un “museo provinciale“. Jacques Taddei, direttore del Marmottan non gliele ha mandate ha dire, replicando che il suo progetto di mostra è più vecchio di quello del Grand Palais e ha aggiunto:

la cattedrale di Ruen

Sono molto felice nel mio museo provinciale pieno di Monet …”.

In effetti il ruolo di “cattivo” giocato da Taddei non è privo di senso, il Marmottan, infatti, fa della collezione di Monet il principale motivo di attrazione, inoltre ci sono problemi di budget e l’urgenza di dover realizzare un nuovo impianto di aria condizonata dal cpsto di un milione di euro. Per questo il museo presterà, dietro adeguato pagamento, alla Fondazione Gianadda in Svizzera dei dipinti durante l’estate del 2011.

Polemiche a parte, le due mostre parigine una visita la meritano tutta. Quella del Marmottan occupa l’intero museo e presenta l’intera collezione: più di un centinaio di opere e numerosi documenti – libri, conti, foto e le decine di quadri che Monet dipinse a Giverny, suo luogo privilegiato.





COMMENTI

  • Artematica - -

    Le opere di un altro grande artista francese, Matisse, saranno esposte a Brescia, al Museo di Santa Giulia, in occasione della mostra Matisse. La seduzione di Michelangelo. Tutte le informazioni sul sito http://www.matissebrescia.it

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