Paolo Veronese: cinque mostre e itinerari nel Veneto

Paolo Veronese: cinque mostre e itinerari nel Veneto

Il Veneto celebra Paolo Veronese con 5 grandi mostre, due delle quali al via, e un itinerario in 32 tappe


Paolo Veronese, ovvero il terzo incomodo del Rinascimento veneto, trova in questa seconda metà del 2014 una rinnovata stagione. La colpa storica del Veronese? Non essere un intellettuale, non essere mai riuscito a raggiungere la statura morale o la profondità di sentimenti di Tiziano o Tintoretto, ma piuttosto di essersi affidato alla sensualità. Una sensualità fatta di materia e di atmosfera, di carne e luce, di pregiate sete e di tinte brillanti e gioiose. Una sensualità che ha richiesto una straordinaria padronanza del mestiere (disegno, composizione, pennellata, colore) che lo tempo e famamha reso grande, e fonte imprescindibile d’ispirazione per le carriere di altri talenti “semplici”, come il Tiepolo, nella Venezia leggera festosa del ‘700.

Interessante il progetto della Regione Veneto di raccontare l’insieme delle iniziative per il Veronese in una cornice unitaria. E se momento culminante delle celebrazioni è la grande mostra “Paolo Veronese. L’illusione della realtà” allestita al Palazzo della Gran Guardia, a Verona, dal 5 luglio al 5 ottobre prossimi (LEGGI QUI), il fascino della mostra che apre parallelamente al Palladio Museum di Vicenza è nella “reunion” per la prima volta dopo secoli quattro splendidi dipinti che costituivano un ciclo allegorico per un palazzo pubblico veneziano: “Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie ritrovate” (LEGGI QUI).

Con l’autunno (7 settembre – 11 gennaio), gli eventi si spostano a Padova, al Museo agli Eremitani dove sarà allestita la mostra “Veronese e Padova. L’artista, la committenza e la sua fortuna” (http://padovacultura.padovanet.it/it/musei ), un percorso che, partendo dalle committenze che il Veronese ebbe a Padova, analizza le importanti influenze che lasciò negli artisti del posto.

Nello stesso periodo (12 settembre – 11 gennaio) a Castelfranco Veneto, al Museo Casa del Giorgione, sarà da ammirare la mostra “Veronese nelle Terre di Giorgione” (www.museocasagiorgione.it) dedicata soprattutto ai frammenti della decorazione di villa Soranza a Treville, demolita nell’Ottocento, e ai legami dell’artista con il territorio castellano.

Infine a Bassano del Grappa, Palazzo Sturm, andrà in scena la mostra “Veronese inciso. Stampe da Veronese dal XVI al XIX secolo” (www.museibassano.it ).
Una selezione di prestigiosi fogli di traduzione da Paolo Veronese dalla collezione tardo settecentesca di Giuseppe Remondini, donata alla Città nel 1847.”

Sono le cinque esposizioni, che nell’insieme offrono un approfondimento mai sino ad oggi realizzato intorno al Veronese, il punto di partenza per un itinerario in 32 tappe, che percorrerà l’intero Veneto alla scoperta, o riscoperta, di ville, chiese, palazzi e musei che conservano affreschi e testimonianze del genio veronesiano e di artisti che con lui hanno collaborato o che da lui sono stati influenzati.

 





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