Paolo Giordano: Il corpo umano è il suo nuovo romanzo

Paolo Giordano: Il corpo umano è il suo nuovo romanzo

Fratello e sorella, guerra in Afghanistan e un filo conduttore che accompagna lo scrittore. Esce per Mondadori Il Corpo Umano.


Paolo Giordano è lo scrittore del best seller La solitudine dei numeri primi. Paolo Giordano è stato tradotto in tutto il mondo, ha acquisito consensi e il cinema invece ha acquisito i diritti per il suo primo romanzo. La solitudine dei numeri primi è diventato un film. Un bel film. Un film forse sottovalutato, ma molto bello.

 

 

Paolo Giordano torna nelle librerie con il suo nuovo e attesissimo romanzo Il corpo umano, dopo 5 anni di silenzio. Edito Mondadori, il nuovo romanzo è la metafora della guerra in tutte le sue possibili incarnazioni, quella che si combatte sul campo, in famiglia o contro se stessi. La descrizione perfetta del disorientamento alla soglia dei 30 anni.

 

 

Questa la descrizione dello stesso autore:

“Nel dicembre del 2010 ho intrapreso un viaggio in Afghanistan insieme ai militari italiani, con l’idea di scriverne un breve reportage. Per pura coincidenza, o per destino, ho raggiunto un avamposto ancora poco esplorato dai civili a sud del Paese, nel distretto del Gulistan, al centro di un deserto circondato da montagne. Alla fob “Ice” – questo il nome dell’avamposto – ho incontrato ragazzi della mia età. Mi sono accorto che, se è vero che ogni generazione ha la sua guerra, il conflitto in Afghanistan appartiene alla mia. Ho immaginato me stesso al posto dei soldati, in quel contesto paradossale, e al ritorno ho iniziato a scrivere “Il corpo umano”. L’energia delle suggestioni che avevo ricevuto in appena dieci giorni trascorsi laggiù si è rivelata più forte di ogni paura o riluttanza e mi ha trascinato fino al termine, un anno e mezzo dopo. Il risultato è un romanzo di guerra, anzi, un romanzo sulla guerra, nelle sue molteplici incarnazioni: la guerra propriamente detta, quella dell’Afghanistan; la guerra dei rapporti intimi, affettivi e famigliari; e la guerra, invisibile e pericolosissima, contro se stessi. I molti personaggi della storia sono ognuno alle prese con il doloroso passaggio fra l’essere giovani e il ritrovarsi d’un tratto adulti, cambiati, con responsabilità che ancora non vorrebbero o non sono pronti ad assumere”.

 

 





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