Operazione Salvataggio, il libro di Giannella sull’arte in guerra e sugli eroi che la salvarono

Operazione Salvataggio, il libro di Giannella sull’arte in guerra e sugli eroi che la salvarono

Operazione Salvataggio – Gli eroi sconosciuti che hanno salvato l’arte dalle guerre, un libro di Salvatore Giannella, edito da Chiarelettere


E’ grazie a George Clooney e al suo Monuments Men se da qualche mese si è tornati a parlare dell’arte in guerra e di quegli uomini e quelle donne che durante il secondo conflitto mondiale hanno provveduto, a rischio della propria pelle, a mettere in salvo migliaia e migliaia d’opere d’arte. Non tutto hanno salvato, né hanno potuto sconfiggere le bombe, tanti i capolavori che mancano image004all’appello e che – probabilmente – abbiamo perduto per sempre. Ma il merito di quanto salvato dalla distruzione non è solo degli eroi americani così ben raccontati da Clooney. Un esercito di eroi semi sconosciuti, ha fatto altrettanto, in Italia ma non solo. E tanti altri, durante conflitti più recenti, dall’Afghanistan alla ex Jugoslavia, hanno seguito le loro tracce, restituendo al patrimonio del genere umano capolavori destinati a dissolversi nelle tenebre dei conflitti. E’ di questi uomini che Giannella – già direttore de l’Europeo, di Genius e Airone e oggi curatore delle pagine di cultura e scienze di Oggi – scrive nel suo libro, e delle loro storie che tanto somigliano a romanzi d’avventura, e fa i nomi e i cognomi, affinché possano essere ricordati come coloro che hanno ridato la vita alle memorie più preziose del Paese. C’è la storia straordinaria dello 007 dell’arte (foto di testa), Rodolfo Siviero (ve l’abbiamo raccontata anche noi, la trovate qui), le vicende di Palma Bucarelli, la sovrintendente della Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma, che si espose personalmente per portare alla salvezza decine di capolavori, e ancora, la storia del soprintendente delle Marche Pasquale Rotondi, a capo della cosiddetta Operazione Salvataggio, che custodì nella Rocca di Sassocorvaro, nel Montefeltro, almeno diecimila capolavori dell’arte italiana che dai musei di tutto il paese gli furono affidati. E non mancarono colpi di scena, come quando nell’ottobre del 1943, fu costretto dall’irruzione delle truppe tedesche, a mettere in salvo La tempesta di Giorgione e altre opere portandole con la sua Balilla nella sua casa di campagna. La sua storia era rimasta sconosciuta fino al 1984.      image003

Giannella la definisce un’altra guerra quella di questi eroi sconosciuti e partendo dalla Seconda guerra mondiale, ce ne fa conoscere altri, dalla guerra civile spagnola dall’ex Iugoslavia, fino all’Afghanistan, dove c’imbattiamo nel comandante della resistenza afghana Ahmad Shah Massud, il Leone del Panshir, che combatté contro i russi e i talebani e contribuì a salvare il patrimonio artistico afghano prima che altre guerre v’inferissero altri colpi mortali.

Ci vorrebbe un altro film per raccontare le gesta dei tanti eroi sconosciuti — italiani, svizzeri, inglesi, spagnoli, tedeschi — che con pochi mezzi e spesso in condizioni disperate sono riusciti a salvare un patrimonio che altrimenti non avremmo mai più rivisto”, scrive Giannella ricordandoci però che ancora oggi 1653 pezzi sottratti all’Italia dai nazisti si trovano all’estero.

 

 





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