Nan Goldin e il piacere di guardare alla Gagosian Gallery di Roma, fino al 24 maggio

Nan Goldin e il piacere di guardare alla Gagosian Gallery di Roma, fino al 24 maggio

In mostra a Roma Scopophilia di Nan Goldin, con una selezione di opere commissionate dal Museo del Louvre nel 2010


Scopophilia dal greco, significa precisamente perversione sessuale del provare piacere esclusivamente, o quasi, alla vista delle nudità o degli atti sessuali altrui.

Proprio intorno  al guardarsi e al farsi osservare la fotografa statunitense, classe 1953, ha costruito tutta la sua poetica: le sue fotografie sono una sorta di autobiografia e diario intimo in cui il sé diventa soggetto principale della narrazione. Un’urgenza, una necessità nata in seguito ad un evento tragico, il suicidio della sorella diciottenne nel 1965, un modo per cercare disperatamente delle risposte al senso della vita, all’ansia e al dolore.

Un mondo intimo travagliato tra scatti di amici sieropositivi, storie di sesso, droga, malattia e marginalità. Celebri le sequenze di The Ballad of Sexual Dependency e il suo Autoritratto un mese dopo essere stata picchiata dal suo ragazzo. Insignita nel 2006 della Légion d’honneur e nel 2007 dell’Hasselblad Foundation International Award, la ricerca della Goldin da una parte ritorna alle origini della fotografia, alla sfera privata legata agli album di famiglia, alla memoria e alle storie personali.

Dall’altra, di contro alla dimensione intima, di pari passo con le performance dell’arte contemporanea, proprio nell’atto del rendere pubblico, la sua fotografia anticipa i selfie e i social network, il raccontarsi pubblicamente in un mix perfetto di narrazione e messa in scena. In mostra il lavoro realizzato su commissione dal Museo Louvre, affiancamenti e reinterpretazioni delle tele di Georges De La Tour e Courbet, dall’Odalisca, all’Origine del mondo, passando per l’abbraccio di due donne nude che dormono lascive dopo l’amore Il Sonno, fino al dipinto La morte di Cleopatra di Giampietrino, un viaggio tra l’erotismo, il piacere, i nudi dipinti e fotografati che esprimono una morbida sensualità.

Raffaella Ferrari

NAN GOLDIN: SCOPOPHILIA

dal 21 marzo al 24 maggio 2014
Gagosian Gallery Rome





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