My Festival, Patti Smith regina di Roma

My Festival, Patti Smith regina di Roma

Dal 12 al 25 aprile l’Auditorium di Roma celebra il decennale con un ambizioso progetto culturale My Festival format “firmato” da Patti Smith


Il programma si apre con un incontro tra artisti abituati a media diversi, un ritorno alla collaborazione per l’artista visuale Marco Tirelli e Patti Smith che già avevano lavorato assieme nel 2006 con un progetto alla Triennale di Milano. Per il Parco della Musica i due realizzeranno Memories, un’installazione site-specific che coinvolge l’intero ambiente. L’opera e l’ambiente stesso diventano così il luogo ove custodire e diffondere i ricordi, laddove ogni esperienza con l’arte si trasforma, per il fruitore, in un richiamo di ricordi, in una ricerca nella memoria. “Si tratta di una ricostruzione figurata della mente, una riflessione sul meccanismo di accumulazione e trasformazione che i ricordi attivano all’interno di essa, rispondendo a una concatenazione di richiami”.

memories

CARTA BIANCA A PATTI SMITH

 

My Festival si propone con un programma straordinario. Patti Smith coinvolta in prima persona nel concerto “Horses”, che ripercorre le tracce dell’album epocale del ’75 e nel progetto “The Smith Family”, a fianco di Jackson Smith e Jesse Smith, con la partecipazione di Tony Shanahan.

Tra gli appuntamenti interdisciplinari voluti da Patti Smith, è prevista una serata dedicata al grande poeta e amico Allen Ginsberg con la partecipazione di Philip Glass, Lenny Kaye, Jesse Smith e, naturalmente, Patti Smith. Cinque gli eventi musicali scelti dall’artista, a comporre un mosaico ideale di poetiche e affinità culturali. Le serate sono state affidate a: Nicola Piovani, John Grant, Meshell Ndegeocello, Cristiano de André, Vinicio Capossela.

E’ stata cura di Patti Smith – essa stessa poeta, pittrice, musicista – estendere l’invito anche ad artisti di differenti discipline e includere nel programma eventi di cinema, letteratura, pittura, fotografia, come la proiezione “Dream of Life, il film- documentario diretto da Steven Sebring, ritratto intimo di Patti Smith; la proiezione di “Medea” di Pier Paolo Pasolini, alla presenza, a fianco della Smith, di Bernardo Bertolucci, con la conduzione di Mario Sesti; l’allestimento della mostra di Marco Tirelli, lo spettacolo-performance condotto da David Riondino, con disegni e animazioni su sabbia di Massimo Ottoni e musiche di Matteo Scaioli, il reading “Pier Paolo Pasolini LA RELIGIONE DEL MIO TEMPOdi Pierpaolo Capovilla, leader della rock band Il Teatro degli Orrori accompagnato al pianoforte da Kole Laca. Seguiranno necessari approfondimenti (a.d)





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