Museo del Novecento di Firenze, verso l’inaugurazione

Museo del Novecento di Firenze, verso l’inaugurazione

L’hanno già battezzato l’eredità di Renzi, è il Museo del Novecento di Firenze, lo spazio espositivo collocato nel complesso monumentale delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella, che sarà inaugurato – dopo qualche rinvio – il 24 giugno, a San Giovanni, giorno del santo patrono


Non si tratta di sganciare Firenze dalla sua imponente immagine rinascimentale, né dirottare lo sguardo dei turisti dai capolavori del passato a quelli di una modernità che con tanta grandezza non può osare termini di paragone. Il Museo del Novecento di Firenze, nasce più semplicemente lo scopo di restituire alla visibilità pubblica una notevole collezione d’opere caduta nell’oblio. 300 i lavori esposti, suddivisi in 15 sezioni cui si aggiungono 30 dispositivi multimediali e sette postazioni sonore a disposizione, il tutto su 800 metri quadrati di superficie espositiva. I nomi sono quelli che hanno occupato la scena artistica nazionale lungo tutto il secolo, dai primi del ‘900 agli anni ’70-‘80: De Chirico, Morandi, Guttuso, De Pisis, Sironi, Carrà, Casorati, Magnelli fino a Nannucci e oltre, opere frutto di donazioni private alla città e di quel progetto che all’indomani dell’alluvione del ’66 mise in piedi lo storico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti chiedendo agli artisti contemporanei di donare un lavoro alla città. Le opere arrivarono, ma per motivi vari non vennero mai adeguatamente valorizzate, finendo né più né meno che ad ammuffire nei depositi.  Con un allestimento che privilegerà il rapporto tra le arti: cinema e fotografia inclusi (non distante è il magnifico museo Alinari) per un centro che intende aprirsi  anche conferenze, momenti di approfondimento, incontri, come ogni moderno museo impone. Ma ne riparleremo, dopo la presentazione.

 





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