Museo Novecento di Firenze, si apre

Museo Novecento di Firenze, si apre

Inaugura oggi, 24 giugno 2014 il Museo Novecento di Firenze. Ospitato nello Spedale delle Leopoldine, in piazza Santa Maria Novella, il museo restituisce alla città la sua dimensione “moderna


Il Museo Novecento, di Firenze (da non chiamare Museo del Novecento evitando la confusione col “gemello” milanese) è interamente dedicato all’arte italiana del XX secolo. Suddiviso in 15 ambienti espositivi, ospita una collezione  di circa 300 opere, organizzate ‘a ritroso’, in un percorso che dagli anni ‘90 risale fino ai primi del secolo. Da De Chirico a Morandi, da Emilio Vedova a Renato Guttuso, fino alla sezione fiorentina alla Biennale di Venezia, il Museo Novecento unisce in sé due nature: di museo civico, attraverso un racconto che lega le collezioni civiche del Novecento alla storia della città, e di museo ‘immersivo’, andando ad integrare il patrimonio cittadino con testimonianze delle vicende artistiche nazionali e internazionali, che hanno segnato il territorio dalla seconda metà degli anni Sessanta. Ospita – tra l’altro – le opere raccolte da Carlo Ludovico Ragghianti, il critico d’arte che all’indomani dell’alluvione del ’66 chiese agli artisti contemporanei di contribuire alla rinascita della città con il dono di un’opera. Le opere arrivarono, oltre 200, furono esposte nella mostra Gli artisti per Firenze (1967), poi finirono in deposito. Trai lavori esposti,  la prestigiosa collezione Alberto Della Ragione, cui vanno aggiunte numerose donazioni pervenute alla città da parte di artisti, istituzioni ed enti proprio per favorire la nascita del museo. Sono occorsi quasi 50 anni – tra progetti, discussioni, proposte – ma quello che è già stato bettezzato l’eredità di Renzi, finalmente ha visto luce.

Sede del Museo è l’antico Spedale delle Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella. Il complesso monumentale è stato recuperato grazie a un lungo e delicato lavoro di restauro, curato dal Servizio Belle arti del Comune di Firenze col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Partner è Il Gioco del Lotto, che il 28 e 29 giugno aprirà gratuitamente il Museo, offrendo visite guidate, laboratori per famiglie “Io gioco con l’arte” e intrattenimento musicale.

Il Museo Novecento propone non solo opere inedite ma una nuova idea di museo – ha spiegato alla stampa il curatore sciantifico Valentina Gensini -. Si tratta di un museo immersivo, che offre un’esperienza unica e personalizzata al visitatore: opere d’arte, installazioni, dispositivi sonori, apparati multimediali costruiscono il racconto del Novecento in un percorso a ritroso che dagli anni Novanta ci conduce alle avanguardie di inizio secolo”. “Il taglio fortemente interdisciplinare consente al visitatore di apprezzare le opere d’arte in relazione al contesto in cui sono state prodotte, con affiancamenti di composizioni musicali, poesia, riviste letterarie, bozzetti di teatro, sale cinema, nonché oltre mille documenti, video, interviste televisive, foto d’epoca, registrazioni radiofoniche relative alle opere in mostra e a Carlo Ludovico Ragghianti, cui dobbiamo tutto il nostro patrimonio – ha continuato il curatore -. Il Museo Novecento si pone dunque l’obiettivo ambizioso di realizzare un sofisticato percorso museale accessibile a tutti, ed aperto ad una fruizione personale in cui il visitatore diviene ricercatore ed in cui le arti si intrecciano nella restituzione flagrante delle straordinarie esperienze che hanno visto Firenze e l’Italia al centro delle ricerche artistiche internazionali”.

Ordinato in senso cronologico, tematico ed interdisciplinare, in un percorso che affianca alle opere postazioni multimediali, dispositivi sonori e sale video, il Museo Novecento dà spazio al racconto della contaminazione tra le arti che ha caratterizzato il ‘900 (musica, poesia, architettura, moda, comunicazione di massa), completando il percorso con un format multimediale “Dentro il Novecento” che presenta materiali di approfondimento come documenti, fotografie d’epoca, interviste televisive, riviste e brani letterari, ma anche video documentari appositamente prodotti dalla Direzione Cultura del Comune di Firenze.

Dalla partecipazione nel 1988 alla Biennale di Venezia dei giovani scultori fiorentini Antonio Catelani, Daniela Di Lorenzo e Carlo Guaita, risalendo fino al dopoguerra di Ottone Rosai, nelle sale del Museo Novecento si incontrano la prima musica elettronica, la poesia visiva, l’architettura radicale e il cinema d’artista; lo shock dell’alluvione del ’66  e ancora, à rebours,  il Maggio Musicale Fiorentino e le sfilate di Pitti, accanto a molte delle opere più significative della prima metà del Novecento italiano . www.museonovecento.it





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