Musei ecclesiastici, belli e invisibili

Musei ecclesiastici, belli e invisibili

Nei “Musei Ecclesiastici” italiani, il 23 e 24 febbraio, porte aperte nel nome del Beato Angelico


Li chiamano i “Musei cancellati” perchè nonostante siano regolarmente aperti al pubblico, siano ricchissimi e siano ospitati in luoghi e monumenti tra i più belli delle città italiane a conoscerli sono in pochi, “scarsamente segnalati dalle guide turistiche delle città, “snobbati” da un certo ambiente culturale, soffocati da un’immagine di polverosità e noia che è assolutamente lontana dalla realtà di queste istituzioni”. Sono i musei Diocesani, di Cattedrali, Chiese, Confraternite disseminati lungo l’intera Penisola, da nord a sud, isole comprese. L’AMEI – Associazione Musei Ecclesiastici Italiani con l’obiettivo di promuoverne immagine e patrimonio aprirà gratuitamente le porte dei più di 200 Musei Ecclesiastici aderenti all’Associazione (senza escludere dall’iniziativa i Musei non ancora iscritti) in una due giorni , il 23 e il 24 febbraio, di visite guidate, attività, incontri, musica nel nome del Beato Angelico, artista Protettore degli artisti. (iniziative e siti aperti su www.amei.biz ).

Museo Diocesano di Molfetta
Museo Diocesano di Molfetta

 

Le Giornate dei Musei Ecclesiastici sono una delle iniziative che l’AMEI ha messo in cantiere per il 2013, anno dedicato all’ “emersione” di questi luoghi “da Musei cancellati a musei sempre più aperti, attivi e protagonisti”.
Molti hanno, ad esempio, aderito al primo progetto di rete intorno a un tema scelto a livello nazionale. Per il 2013 lo spunto è stato offerto dalle celebrazioni per l’anniversario dell’Editto di Costantino che hanno suggerito un percorso progettuale condiviso, ispirato al tema costantiniano nel suo significato originario, e alle sue conseguenze per la storia del Cristianesimo, anche in relazione alla contemporaneità e ai singoli territori che ospitano i musei.
Tra le iniziative già programmate la più significativa è certo la mostra 313 d.C. l’editto della tolleranza e il cristianesimo imperiale, organizzata dal Museo Diocesano di Milano (qui per approfondire).
Sono già oltre 50 i musei ecclesiastici italiani, distribuiti su tutto il territorio nazionale, dalla Valle D’Aosta fino alla Sicilia, ad aver aderito al progetto proponendo iniziative diversamente articolate, che si svolgeranno fino a dicembre 2013, tra mostre, percorsi di visita, attivazioni di postazioni multimediali, momenti di approfondimento.
Decine di iniziative diverse, per scoprire opere e monumenti dei primordi della Chiesa, con la volontà di coinvolgere tutti, credenti o non credenti, cristiani e non. (a cura di g.m)

Museo ecclesiastico di Susa
Museo ecclesiastico di Susa




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