Musei, biglietti troppo economici?

Musei, biglietti troppo economici?

Far pagare il biglietto d’ingresso nei musei qualche euro in più potrebbe essere conveniente…


Dopo la decisione del cda dell’Opera di Parigi di aumentare il costo dei biglietti, in Francia il dibattito si amplia alla possibilità di alzare la tariffazione dei musei. Una discussione da tempo aperta anche in Italia, anche se mai affrontata sino in fondo, dove ci si chiede se mantenere le tariffe basse – andare a vedere i capolavori degli Uffizi costa meno che andare al cinema – serva davvero a diffondere la cultura dei musei e della preservazione del patrimonio nazionale.  Giornate a ingresso libero, eventi speciali, e prima ancora musei forniti di servizi adeguati, potrebbero essere più utili allo scopo, e magari essere finanziati proprio dall’aumento di uno o due euro sul biglietto.

Ma torniamo in Francia, perché il Louvre pare già abbia chiesto ai ministri di Economia e Cultura di poter ritoccare le tariffe, lo stesso si appresta a fare la RMN la Réunion des Musées nationaux-Grand Palais.  Tra favorevoli e contrari, spiccano alcune posizioni intermedie di un certo interesse. Un gruppo di lavoro è stato istituito dal ministero della Cultura mentre gli stessi musei stanno valutando la possibilità di tariffe “modulari”: superiori nelle giornate di grande affluenza, meno care in orari o giornate specifiche. Altri vorrebbero concedere sconti a chi acquista i biglietti on line. I prezzi dei biglietti d’ingresso all’estero – 25 dollari per il MoMA di New York , un record – o la quantità di appassionati d’arte contemporanea che per la Fiac hanno pagato in autunno (ben 35 euro) conforta coloro che sostengono che un piccolo ritocco non cambi molto per il visitatore, soprattutto quando è un turista e dunque disposto anche a spendere qualche euro in più, se ne vale la pena. Se, ad esempio, non occorre fare code chilometriche per entrare.

.

NEI MUSEI ITALIANI

 

Agli Uffizi il costo del biglietto intero è di 6.50 euro, ridotto scende a 3.25. L’ingresso alle collezioni del più importante museo italiano ha un prezzo ridicolo. Per avere il privilegio di uffizipasseggiare a Pompei si spendono 11 euro, 5.5 il ridotto (20 se si acquista il biglietto valido per tre giorni che include anche Ercolano, Oplonti, Stabia e Boscoreale); la media per i principali musei italiani è questa, intorno agli 11 euro.

Costa 16 euro l’ingresso ai Musei Vaticani (ridotto 8), biglietto che include anche il diritto alla visita della Cappella Sistina. L’ultima domenica del mese, inoltre, i musei del Papa hanno l’ingresso gratuito. Per vedere l’ultima Biennale, invece, il prezzo base del biglietto valido 2 giorni era di 30 euro. Ovviamente sono dati incompleti delle soluzioni diversificate: carte speciali, pacchetti, offerte dedicate a determinate categorie ecc…

 

NEI MUSEI EUROPEI

louvre-carrousel-louvre-remercie-les

Cosa fanno gli altri? Ad Amesterdam il Rijksmuseum richiede una tassa d’ingresso di 15 euro, mentre a Madrid il Prado ne chiede 14; il già citato Louvre fa pagare per la visita alle collazioni permanenti 12 euro e 16 se s’include anche il padiglione delle esposizioni temporanee; decisamente basso il biglietto d’ingresso per il nuovo Museo dell’Acropoli di Atene, soli 5 euro.  Un’esperienza a parte per i grandi musei britannici (dal British alla National Gallery passando per la Tate), dove l’ingresso alle collezioni permanenti è sempre gratuito, ma si paga – e anche parecchio, tra le 20 ed le 25 sterline in media  – per visitare le mostre temporanee, che sono poi gli eventi che portano il maggior numero di visitatori al museo. Tuttavia agli ingressi delle collezioni c’è sempre un’urna dove ciascuno può versare la propria offerta. E’ un modo di dire che le cose non sono mai gratuite e che la cultura ha un costo del quale tutti dobbiamo farci carico.

 

(a.d)





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto