Murakami in mostra a Milano

Murakami in mostra a Milano

Takashi Murakami, Il Ciclo di Arhat. Una mostra a cura di Francesco Bonami a Milano, Palazzo Reale, dal 24 luglio al 30 settembre


Sono state ben poche, sino ad oggi, le occasioni in Italia per ammirare le opere di Takashi Murakami, il più celebre degli artisti giapponesi contemporanei. Arhat, il suo ultimo ciclo di lavori, già esposto in prestigiose gallerie americane e giapponesi, si completa con il suo primo lungometraggio in live-action Jellyfish Eyes (Occhi di Medusa – potete vedere il trailer del film in basso se siete curiosi), che a Milano sarà proiettato in anteprime al cinema Apollo il 23 luglio (ore 18).  Arhat, termine che in sanscrito si traduce in “un essere che ha raggiunto uno stato di illuminazione” include due sculture e un ciclo di opere dedicate al disastro nucleare di Fukushima.

Il lavoro di Murakami, che sfacciatamente non teme contraddizioni nè paradossi, continua a mostrare il suo interesse per la pittura nihonga giapponese e per l’animazione, per l’incontro – non necessariamente armonico – tra Oriente e Occidente, tra storia e contemporaneità, tra figurazione e astrazione, tra estetica alta ed estetica bassissima, tra mascheramenti demoniaci vestiti coi toni dell’allegria e maschere di pura giocosità. Per molti la sovrabbondanza di Murakami finisce per esprimere un enigma, per altri è solo il sintomo di una contemporaneità che si fa ridondante perché ha esaurito gli argomenti. Per farsi qualche idea non resta che vedere la mostra della quale, comunque, torneremo a parlare.





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