Mostre: Peggy in Venice. Quando Nino Migliori ritrasse la Guggenheim

Mostre: Peggy in Venice. Quando Nino Migliori ritrasse la Guggenheim

E’ il 1958, dieci anni dopo la scelta di stabilirsi definitivamente a Venezia perchè “venire a Venezia, o semplicemente visitarla,…


E’ il 1958, dieci anni dopo la scelta di stabilirsi definitivamente a Venezia perchè “venire a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro”, Peggy Guggenheim si fa ritrarre da un grande fotografo italiano, Nino Migliori, nella sua casa. Quel palazzo che s’affaccia sul Canal Grande dove dopo un lungo peregrinare tra Europa e Stati Uniti, Peggy non solo ha fissato la sua dimora, ma ha trasferito anche la sua grande raccolta d’arte.  Qui il fotografo riprende la collezionista nella sua quotidianità, nell’eccezionale mondo di Palazzo Venier dei Leoni dove, dice lui stesso “le opere d’arte non erano appese ad un muro per decorare, ma facevano parte di un tutt’uno e si trasformavano in ambiente creando in me forti emozioni e suggestioni”.

Dodici di quei ritratti proposti in formato gigante, sono esposti fino al 26 luglio sulla terrazza del Museum Cafè, per la mostra “Peggy in Venice. Photographed by Nino Migliori”, una galleria fotografica rigorosamente in bianco e nero che restituisce al pubblico, in quest’anno che celebra il trentesimo anniversario della fondazione del museo Guggenheim di Venezia, frammenti di un’esistenza fuori dalla norma raccontati nella loro quotidianità.

Sullo sfondo delle immagini catturate da Migliori, gli oggetti personali di Peggy come incredibili “biglietti da visita” che ne incorniciano la figura: dalla testiera del letto, realizzata da Alexander Calder, ai primi dripping di Jackson Pollock – al tempo appena intravisti in Italia – fino ai vari Braque o Brancusi, esposti con invidiabile nonchalance. Una mostra tutta da vedere, soprattutto dopo aver passato in rassegna la casa-museo.   Info: www.guggenheim-venice.it

Peggy in una delle stanze del piano seminterrato di Palazzo Venier dei Leoni, con un dipinto di Edmondo Bacci e l’ultima opera acquistata, Segnale di Takis (1958). 1958. Peggy Guggenheim Collection Archives. Gift of Giovanni and Anna Rosa Cotroneo, 2010
La testiera del letto di Alexander Calder, gli orecchini di Peggy e le bottiglie realizzate dal primo marito Laurence Vail, in un gioco di specchi. 1958. Peggy Guggenheim Collection Archives. Gift of Giovanni and Anna Rosa Cotroneo, 2010
Peggy ritratta con Due donne davanti a uno specchio di Morris Hirshfield (1943) visibile in un angolo. Peggy Guggenheim Collection Archives. Gift of Giovanni and Anna Rosa Cotroneo, 2010
Peggy in sala da pranzo, sopra il caminetto si distinguono Il clarinetto di Georges Braque (1912) e Maiastra di Constantin Brancusi (1912).1958. Peggy Guggenheim Collection Archives. Gift of Giovanni and Anna Rosa Cotroneo, 2010
Peggy davanti ad Alchimia (Alchemy, 1947) di Jackson Pollock. Peggy Guggenheim Collection Archives. Gift of Giovanni and Anna Rosa Cotroneo, 2010
Peggy in camera da letto con la testiera d’argento realizzata per lei da Alexander Calder (1945-46) alle spalle. Peggy Guggenheim Collection Archives. Gift of Giovanni and Anna Rosa Cotroneo, 2010




COMMENTI

    Lascia una risposta


    Vedi tutto