Mostre imperdibili: animali fantastici al Castello del Buonconsiglio

Mostre imperdibili: animali fantastici al Castello del Buonconsiglio

Sangue di drago squame di serpente. Animali fantastici al Castello del Buonconsiglio. Trento, dal 10 agosto al 6 gennaio 2014


Un enorme drago realizzato da Gigi Giovanazzi spalanca le fauci per salutare il pubblico del Castello del Buonconsiglio, sede di un bestiario fantastico fatto di unicorni, draghi, centauri, grifoni, basilischi, sfingi, serpenti e animali inconsueti. Per la mostra organizzata con il museo Nazionale Svizzero di Zurigo sede più idonea non sembrava esserci del maniero trentino le cui pareti sono effettivamente abitate da innumerevoli animali.  Li troviamo negli affreschi di Dosso Dossi alla Stua della Famea, decorata con le favole di Fedro, e nei dipinti di Girolamo Romanino, come la dama con unicorno, la scimmia, il serpente che morde l’Invidia o nel bestiario realizzato dal maestro Venceslao nel celebre ciclo dei Mesi in Torre Aquila e ancora, nel prezioso erbario medievale conservato in castello.

Un tema, quello degli animali fantastici, che attraverso l’arte si risolve in un’immersione nelle fantasie oscure e nelle paure dell’uomo. Con capolavori di Tiziano e Tintoretto, sculture rinascimentali, arazzi provenienti dagli Uffizi e da Palazzo Pitti, monili d’oro, oggetti archeologici, filmati in realtà aumentata concepiti per stupire il pubblico del XXI secolo così come nel medioevo gli affreschi stupivano i contemporanei. E allora ecco le sfingi e i centauri dipinti sui vasi greci e nelle tele dei maestri bolognesi del Seicento; e il gatto mummificato egiziano, la fontanella rinascimentale in bronzo con il mito di Atteone, il Laooconte proveniente dal Museo del Bargello di Firenze, un prezioso falco in bronzo, una rarissima casula (veste del prete) decorata, sculture di San Giorgio e il drago. E poi la mitologia con Diana cacciatrice e le creature care agli dei, come il cigno, il toro e l’aquila per Giove, il leone per Sansone ed Ercole. E ancora i veri mostri delle leggende: draghi, chimere, unicorni, sfingi, mostri marini, centauri e sirene. “Le eterne questioni della ferinità presente nell’uomo e dell’antropomorfismo ravvisato nel mondo animale, emergono attraverso le opere in mostra. – scrivono i curatori in presentazione – Il percorso è dedicato sia ad alcuni animali reali che nel tempo hanno assunto, spesso anche in termini transculturali, complessi significati simbolici, sia ad animali fantastici interpreti di miti, leggende e credenze condivisi o peculiari di diversi popoli e civiltà. Aquila, leone, serpente, cervo, cavallo e pesci sono alcuni degli animali reali che danno origine ad esseri che, in più forme di ibridazione, variabili a seconda di tempi e luoghi, sono interpreti delle riflessioni, paure, speranze e immaginazione dell’uomo”.

Astuto è il serpente, spaventoso il drago, poderoso il grifone, potente l’aquila e coraggioso il leone: da sempre paure e desideri dell’uomo si riflettono nel mondo animale. Su di esso proiettiamo la rabbia incontrollabile, la smisurata avidità o la sessualità. Gli animali reali e fantastici possiedono vizi e virtù, sono divini o diabolici, rappresentano la salvezza o una minaccia per l’umanità. Tuttavia, nessun animale, reale o fantastico che sia, è associato a una connotazione unicamente positiva o unicamente negativa. Se il morso letale del serpente incarna il male, la sua muta è simbolo di rinascita e immortalità. Perché, come la mostra ci racconta, l’animalità in fondo è cosa umana: ieri come oggi.

La mostra avrà una sezione alla Rocca di Riva del Garda dal titolo «Mostri smisurati» e creature fantastiche tra i flutti, che espone un piccolo nucleo di opere prevalentemente cinquecentesche sulle creature fantastiche che, nell’immaginario antico, abitavano le acque dei laghi e dei mari. La sezione prende spunto dalla presenza nelle prime sale della Pinacotecadi un affresco raffigurante Ercole, intento ad uccidere l’Idra.
Informazioni: www.buonconsiglio.it  (a.d)

 





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