Mostre. Il mondo perduto di Chavìn, a Zurigo

Mostre. Il mondo perduto di Chavìn, a Zurigo

Dalle Alpi alle Ande, a Zurigo una mostra sulla splendida e misteriosa civiltà Chavin


Il Museo Rietberg di Zurigo ospita fino al 10 marzo una mostra dedicata alla scoperta, avvenuta nel 1873, del sito andino di Chavìn, nei pressi dell’odierna Chavìn de Huantar, in Perù, da parte di Antonio Raimondi (1826-1890), geografo, naturalista ed esploratore milanese.

Dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 1985, il sito di Chavìn è considerato la culla della civiltà andina, al punto da essere divenuto eponimo della cultura che si diffuse in epoca precolombiana nelle Ande Centrali.

Fu infatti un importante centro cerimoniale, fondato nel XIII secolo a.C., ed è per la prima volta oggetto di una mostra grazie all’iniziativa del museo svizzero, i cui responsabili si faranno anche carico delle prossime campagne di scavi archeologici e degli interventi di manutenzione del suo patrimonio monumentale.

L’esposizione di Zurigo offre inoltre una concreta testimonianza dell’accordo di collaborazione scientifica attivata in piena sinergia dalla Svizzera e dal Perù: un rilievo integrale del sito in 3D e l’allestimento in loco di un laboratorio di restauro delle sculture in pietra, dove, dalla scorsa estate, gli specialisti svizzeri lavorano a fianco del personale peruviano, a cui viene fornita la formazione necessaria per permetter loro di far progredire in futuro, in maniera autonoma, l’attività di recupero e di tutela dell’area archeologica.

Tale impegno è stato ricompensato dalle autorità del Perù con la concessione in prestito di circa 200 oggetti e manufatti artistici: dai rilievi in pietra, che raffigurano creature fantastiche zoo antropomorfe, agli splendidi vasi ceramici provenienti dagli ambienti sotterranei del tempio.  (www.rietberg.ch ) (Matteo Trucco)

 





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