Mostra del Veronese a Vicenza: quelle tele venute da lontano

Mostra del Veronese a Vicenza: quelle tele venute da lontano

Il Veneto celebra il Veronese con cinque mostre e un programma di eventi dedicati al genio rinascimentale. E’ un evento espositivo di primo piano ma racconta anche una bella storia la mostra: Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie Ritrovate. A Vicenza, Palladio Museum, dal 5 luglio al 5 ottobre 2014


E’ l’anno del Veronese, almeno, il Veneto con le cinque mostre che si appresta a dedicare al pittore rinascimentale (QUI GLI APPROFONDIMENTI SULLA MOSTRA DI VERONA) tale ha eletto il 2014, anno che sia detto per inciso non segna alcuna data tonda nella biografia del pittore Paolo Caliari (1528-1588). E se anche Londra gli ha dedicato una bella mostra (QUI) e se per caso in questo anno viene alla luce una scoperta che riguarda due opere del maestro che si credevano perdute, vuol dire che davvero – biografia o non biografia – questo 2014 deve essere dedicato al maestro veneto della luce. Della scoperta avevamo fornito ampi ragguagli (QUI). In breve: c’è una ricercatrice dell’Università Statale di Milano, Cristina Moro, che sta compiendo uno studio per il dottorato in una magnifica villa del Lago Maggiore: Villa San Remigio, a Verbania, di proprietà della Regione Piemonte. Qui scopre che quelle due tele inventariate per 7mila euro come opere di bottega, sembrano davvero opere di un maestro. Chiede lumi al suo docente, Giovanni Agosti che a sua volta chiede conforto ad una delle massime esperte di pittura veneta del Rinascimento, la professoressa Vittoria Romani dell’Università di Padova. Dopo adeguati approfondimenti i due si dicono sicuri che in quelle opere ci sia la mano del Veronese. Le grandi tele (alte 2 metri, large 110 centimetri) finiscono al laboratorio di restauro della Venaria Reale, l’attribuzione si chiarisce. E così sia.

Ma alla storia si aggiungono altri intriganti elementi. Le due opere, un’allegoria della Scultura e un’allegoria della Geografia, appartenute probabilmente a un palazzo pubblico veneziano, realizzate nel 1553 da un Veronese ancora ventenne, furono disperse già in epoca antica. Facevano parte di un ciclo documentato a lungo solo da modeste copie. Nel 1974 due delle quattro tele originali (due allegorie della navigazione) emerse all’improvviso sul mercato antiquario, furono acquistate dal Los Angeles County Museum of Art. Sono le gemelle di quelle scoperte sul Lago Maggiore ed oggi la mostra le riunisce per la prima volta dopo secoli.

Ma c’è un’altra sotria che vale la pena di raccontare, seppur in breve, è quella degli abitanti della magnifica Villa San Remigio: il nobile napoletano Silvio della Valle di Casanova e L’artista irlandese Sophie Brown, furono loro, nel 1896, a ideare la villa, rifugio di un amore contrastato, e a colmarla di una straordinaria collezione d’arte e un giardino romantico con vista sul lago. Per amici avevano personaggi come Umberto Boccioni e Bernard Berenson, così per evocare questo raffinao contesto in mostra a Vicenza, accanto a immagini d’epoca, saranno presentati due splendidi dipinti che Umberto Boccioni realizzò durante il soggiorno in Villa: il “Paesaggio” e il “Paesaggio (con montagne e lago)”, entrambi del 1916, oggi di proprietà privata.





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