MOSES LEVY “LUCE MARINA” Una vicenda dell’arte italiana 1915-1935

MOSES LEVY “LUCE MARINA” Una vicenda dell’arte italiana 1915-1935

Dal 5 luglio al 19 ottobre 2014, la Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio, presenta la mostra MOSES LEVY. LUCE MARINA. Una vicenda dell’arte italiana 1915-1935


40 opere raccontano la visione intima di Moses Levy, che ebbe per anni un rapporto intenso con la Versilia, dove morì proprio a Viareggio nel 1968. Nato a Tunisi nel 1895, Levy si trasferì in seguito in Italia e studiò all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Giuseppe Fattori, insieme a Lorenzo Viani. Nel 1907 Moses venne invitato alla Biennale di Venezia a cui partecipò a quasi tutte le edizioni fino al 1938.

Nel 1913 partecipò alla I° Esposizione Internazionale d’Arte della Secessione di Roma e l’anno seguente alla II°. Aprì uno studio a Montparnasse e aderì all’École de Paris dove conobbe Marc Chagall. Nel 1939 si stabilì di nuovo a Tunisi per sottrarsi al clima di persecuzione razziale che si diffonde in Francia e vi realizza numerose esposizioni.

La sua pittura risente della borghesia ebrea e Viareggio venne eletta a località vacanziera, mondana e brillante per eccellenza: le sue tele dai colori forti e decisi hanno immortalato spiagge, bagnanti, ombrelloni, usi e costumi degli anni ’20. Un viaggio tra le atmosfere e il mondo che aveva sedotto anche Gabriele D’Annunzio, il quale lo aveva descritto come “il più bello dell’universo”.

Moses Levy rimane uno dei più importanti incisori del Novecento italiano, il suo impegno per la grafica si è tradotto in litografie e acqueforti.

MOSES LEVY. LUCE MARINA. Una vicenda dell’arte italiana 1915-1935

www.centromatteucciartemoderna.it

Raffaella Ferrari





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