Morgantina festeggia il ritorno di Ade

Morgantina festeggia il ritorno di Ade

Un altro reperto rientra dagli USA in Sicilia


Oramai è ufficiale: il Paul Getty Museum ha annunciato la restituzione volontaria alla Sicilia di un reperto straordinario, una testa barbuta in terracotta policroma di dimensioni reali, raffigurante Ade, il dio degli Inferi nella mitologia greca, databile tra il IV e ilIII secolo a.C.

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Ade, il dio degli Inferi

Trafugata da Morgantina sul finire degli anni Settanta, e finita nel mercato nero delle antichità senza provenienza, la testa fu acquistata nel 1985 dal famoso museo della California, che ha da poco deciso di restituirla all’Italia, avendone appurato la provenienza da scavi illeciti.

Questa decisione è frutto dei meticolosi accertamenti condotti negli ultimi anni dal Getty in stretta collaborazione con gli archeologi siciliani e con il supporto del Parco archeologico di Morgantina, e si inquadra nel clima degli accordi ratificati nel 2010 quando lo stesso museo ufficializzò il ritorno della cosiddetta “Dea di Morgantina”.

Il sospetto della provenienza di questa testa maschile dal monumentale sito greco che si trova in provincia di Enna – a lungo saccheggiato in passato -, è scaturito dal confronto effettuato con un gruppo di quattro frammenti appartenenti alla barba e alla capigliatura del dio, ora custoditi presso il Museo archeologico di Aidone.

Di fronte all’evidente compatibilità dei quattro riccioli con la testa, il Getty non ha potuto far altro che decretare la restituzione del reperto a Morgantina.

Un gesto molto significativo, conseguenza degli scandali giudiziari che hanno coinvolto il museo californiano, emersi nel processo svoltosi a Roma nel 2005, che coinvolsero anche l’ex curatrice di antichità del Getty, Marion True, accusata di associazione per delinquere, ricettazione e traffico illecito di beni archeologici.

Dopo quel processo e la sequela di restituzioni di oggetti (soprattutto all’Italia) che ne seguì, il Getty Museum ha intrapreso quella che è stata definita “l’operazione trasparenza”, avviando un rigoroso processo di controllo sulla provenienza di circa 45.000 reperti.

Il rimpatrio (previsto per il 2014) della testa di Ade lascia inoltre aperta la possibilità di riscoprire, con lo studio e l’attività di ricerca, nuove storie da raccontare sui tanto bistrattati beni culturali in Italia, un museo a cielo aperto.





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