Modigliani, ritratti dell’anima. Cento opere per raccontare l’uomo e l’artista, a Catania

Modigliani, ritratti dell’anima. Cento opere per raccontare l’uomo e l’artista, a Catania

Il diario di una madre: Eugènie Garsin-Modigliani, un racconto fatto di episodi familiari minimi, cominciato nel 1886 quando Amedeo ha…


Il diario di una madre: Eugènie Garsin-Modigliani, un racconto fatto di episodi familiari minimi, cominciato nel 1886 quando Amedeo ha soli due anni. E’ “un raggio di sole fatto bambino” scrive Eugénie del piccolo, ignara che tutta quella luce non sarebbe riuscita a rischiararne l’animo tormentato ma avrebbe illuminato come stella polare il mondo dell’arte.

E’ quel diario scritto per “dare l’occasione a tutti i giovani di casa, di leggere la storia quotidiana della nostra attuale vita” il filo rosso lungo il quale si muove la mostra  “Modigliani, ritratti dell’anima”,  una raccolta di opere e documenti d’epoca che tracciano il percorso artistico e umano del geniale livornese. Un itinerario, quello della sfera affettiva e delle sue ripercussioni sull’opera, mai indagato sinora.

Testa di cariatide blu, 1912

Nella fortezza federiciana del museo Civico Castello Ursino di Catania, dall’11 di dicembre all’ 11 di febbraio del 2011, la mostra propone un centinaio di opere fra disegni, oli, sculture e poi  fotografie, taccuini, lettere, cartoline, ci sono persino le pagelle scolastiche di Amedeo per meglio ricostruire l’ambiente, la storia privata, l’humus che darà vita all’artista italiano dell’età moderna più celebrato d’ogni tempo. Anche dal mercato, come non riscordare che neppure un paio di settimane fa “La bella romana”, un nudo del 1917 ha toccato da Sotheby’s New York la lussuosa cifra di 68,9 milioni di dollari (49 milioni di euro).

Organizzata dal “Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome”, in collaborazione con il ministero dei Beni Culturali, il Comune di Catania la mostra, curata dal coordinatore delle collezioni dell’artista livornese, Giovanni Gibiin, segue un ordine cronologico che prende il via dalla nascita di Amedeo (Livorno 1884) ed approda a Parigi, dove nel 1920 troverà la morte per stenti, malattia, sgregolatezze.   Le opere in mostra, tra cui quattro oli, oltre a  32 disegni e 5 sculture presenteranno tra l’altro la curiosità di un inedito, un disegno di Sant’Agata (patrona della città di Catania) ritrovato recentemente a Londra. La “Agatae” di Modigliani fu realizzata nell’ambito di uno studio sull’iconografia dei santi cristiani: una dozzina le opere rimaste, le altre sono andate distrutte. Sarà presentata e illustrata per l’occasione da Vittorio Sgarbi.

Della mostra Christian Parisot, Presidente del Modigliani Institut dice che “sarà come raccontare per immagini e con il supporto delle singolari e affettuose testimonianze di familiari e amici, la vita e l’opera dell’artista che più di ogni altro, pur vivendo e lavorando a Parigi, ha mantenuto forte e visibile il suo legame con l’Italia”. Lo conferma Chiara Filippini, autrice di uno dei saggi in catalogo “Modigliani rimane per sempre un italiano: lo ricordano le sue modelle, dichiarando che mentre dipingeva parlava da solo in italiano, lo ricordano gli amici ed i suoi mercanti, raccontando di come amasse citare Dante e professare apertamente le sue origini, in una Parigi nella quale essere italiano non era certo una grande nota di merito”. Coordina il comitato scientifico Claudio Strinati, già soprintendente del polo Museale di Roma: “E’ l’artista che si pone come trait-d’union tra tutte le correnti d’avanguardia, dall’Italia alla Francia, identificabile in quella sua particolare espressione pittorica, tra l’innovazione parigina e la continuazione della tradizione figurativa livornese – dice lo storico dell’arte – . Il segno, la grafia e la pittura di Modigliani sono di una qualità estrema, introversa, introspettiva, votata al ritratto”.

La rassegna catanese fa parte del progetto “Casa Modigliani”, iniziativa della figlia Jeanne Modigliani che con Christian Parisot ha creato a Parigi le basi per la nascita di un centro culturale votato alla ricerca e alla valorizzazione della vita e dell’opera dell’artista livornese.

INFO:
Modigliani, ritratti dell’anima – Museo Civico Castello Ursino
(Tel. 095 – 34.58.30) Catania –
www.modigliani-institut.com

Donna con occhi blu, olio su tela, 1917
Cariatide rossa (1913), tempera su carta
Ritratto di Beatrice Hastings (1915), inch. e temp. su cartoncino
Ritratto di donna, matita su carta 1917
Parigi 1916. Modigliani Picasso e Andre Salmon davanti alla Rotonde
Modigliani nel suo atelier, foto di Paul Guillaume (Parigi 1915)




COMMENTI

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER - -

    IL RITRATTO DI AGATA? SARA’ MA NON CI CREDO
    Spero che qualcuno ricordi ancora la famosa “burla dei Modì” – era il non lontano 1984 – quando un gruppo di studenti burloni fu protagonista della famosa beffa delle false teste di Amedeo Modigliani, scolpite e fatte ritrovare per puro divertimento nell’Arno, burla poi ampiamente confessata, in quell’occasione persero la faccia un numero incredibile di “studiosi” – critici d’arte, direttori di musi, ecc. per non mortificare nessuno, citerò semplicemente il grande Giulio Carlo Argan (passato a miglior vita), le cui competenze, ancora oggi nessuno oserebbe mettere in discussione, grande studioso dell’arte, che a suo tempo fece tremare studenti di liceo e universitari. Ciò premesso, voglio esprimere anche in questo caso il mio dissenso perché ancora una volta, non credo all’autenticità dello “inedito Ritratto di Agatae” – (la Santa Patrona di Catania) – “scoperto nel retro di una lettera indirizzata a Modigliani da un prelato di Noto”. Ad avviso di chi scrive, i tratti del disegno, sono dal punto di vista grafico, una enfatizzata caricatura dei tratti del vero Modigliani che abitualmente vediamo nell’opera del grande artista livornese, anche la firma sembra essere una copia non troppo ben fatta. In altre parole – scusatemi non credo all’autenticità di questa opera che sono convinto, farà soltanto la gioia del venditore che in lacrime la venderà, ma soltanto per arricchire il patrimonio della città di Catania.

  • PEPI CARLO - -

    SECONDO IL MIO PARERE IL RITRATTO NON E’ STATO ESEGUITO DA MODIGLIANI COSI’ COME ALTRE OPERE PRESENTI NELLA MOSTRA ED IN ALTRE MOSTRE FATTE IN PRECEDENZA.

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