Milano: un inedito Tinto Brass di scena al museo del Design

Milano: un inedito Tinto Brass di scena al museo del Design

Propone due inediti firmati da un giovanissimo [Tinto Brass][1] l’ultimo appuntamento di stagione con [“Videoagorà”][2], la rassegna (a ingresso gratuito)…


Propone due inediti firmati da un giovanissimo [Tinto Brass][1] l’ultimo appuntamento di stagione con [“Videoagorà”][2], la rassegna (a ingresso gratuito) del [Triennale Design Museum][3] di Milano per vedere e rivedere immagini, film, documentari e materiali rari o inediti nel mondo del design e della comunicazione visiva. E mentre è già annunciato che dal prossimo settembre la rassegna curata da [Silvana Annicchiarico][4] (direttore dello stesso museo) riprenderà sistematicamente tutti i giovedì; la serata del 4 giugno (ore 19) sul tema del “Tempo libero”si presenta particolarmente intrigante grazie alla proiezione dei due video girati nel 1964 da Tinto Brass: “Tempo libero” e “Tempo lavorativo”.  Seguirà una conversazione fra Tinto Brass, Vittorio Gregotti e Gianni Canova.
I due filmati di 8 minuti ciascuno vennero appositamente commissionati a Tinto Brass da [Umberto Eco][5]. Il regista veneziano allora poco più che trentenne, lavorava  alla [Cinémathèque Française][6] di Parigi, dove stava realizzando un film di montaggio sulle rivoluzioni nella storia uscito poi con il titolo [Ça ira – Il fiume della rivolta][7], presentato fuori concorso alla [mostra del Cinema di Venezia][8] del 1964.
Utilizzando i preziosi materiali di repertorio disponibili alla Cinémathèque, Brass realizzò per la XIII Triennale due video di montaggio dal ritmo vertiginoso, dove la lezione di [Dziga Vertov][8] e del suo “L’uomo con la macchina da presa” si mescola con le suggestioni e i radicalismi delle avanguardie degli anni [Sessanta][9].
Che differenza c’è fra il cosiddetto “tempo libero” e il cosiddetto “tempo di lavoro”?
La risposta di Brass risente degli umori anarchici e beffardi che avrebbero nutrito tutto il suo [cinema][10] successivo.
I video, direttamente provenienti dall’archivio personale di Brass, saranno proiettati sul pavimento di uno spazio piramidale e riflessi in una serie di specchi che cercano di creare l’illusione dell’immersione totale dello spettatore.

[1]: http://grandefratelloitaliano.blogspot.com/2009/05/da-ciaopeoplecom-tinto-brass-vuole.html

[2]: http://www.designerblog.it/post/3825/le-lezioni-di-design-di-achille-castiglioni-a-videoagora

[3]: http://designandstyle.blogosfere.it/2009/05/triennale-design-museum-presenta-tra-eroici-muri-di-legno.html

[4]: http://www.expo2010italia.gov.it/area.asp?a=198&oc=141&d=644

[5]: http://librinews.wordpress.com/2009/05/23/libri-non-sperate-di-liberarvi-dei-libri-di-jean-claude-carriere-e-umberto-eco-bompiani/

[6]: http://www.cinematheque.fr/

[7]: http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%87a_ira_-_Il_fiume_della_rivolta

[8]: http://www.ilcinemaniaco.com/mostra-del-cinema-di-venezia-2009/

[9]: http://sestriere.blogolandia.it/2009/05/27/quando-le-ferrari-rombavano-vittoriose-sul-colle-del-sestriere/

[10]: http://www.mondoreality.com/alessio-di-clemente-sara-dannunzio-giovane-nel-film-di-tinto-brass/





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto