Milano, un anno di mostre imperdibili

Milano, un anno di mostre imperdibili

Milano, 50 mostre per il 2013. Obiettivo: superare i due milioni di visitatori


Oltre un milione e ottocentomila persone hanno visitato nel 2012 le mostre promosse dal Comune di Milano e realizzate nelle diverse sedi espositive. E’ questo il primo dato emerso dalla conferenza che ieri mattina, a Palazzo Reale, ha presentato alla stampa il “bilancio mostre” dell’anno passato e il calendario delle mostre che si dipaneranno lungo il 2013, calendario qualitativamente denso e che peraltro avevamo già anticipato (qui)

 

La sfida lanciata dall’allora neo-insediata giunta Pisapia per il 2012, si sviluppava lungo due direttrici: restituire o ridisegnare 10.Modigliani_Studentel’identità dei luoghi espositivi e tornare, dopo un ventennio, ad autoprodurre mostre (organizzazione, progetto scientifico, curatela) attingendo alle risorse interne del Comune, provando a valorizzzare collezioni cittadine (vedi la mostra sul Bramantino e quella sul Fondo Peterzano) e chiedendo supporto a collaboratori di grido, vedi Francesco Bonami, che torna, anche quest’anno, a curare una bella sequenza di mostre d’arte contemporanea. A guardare la top ten delle mostre più viste dell’anno sono proprio gli eventi espositivi d’arte contemporanea ad aver ottenuto i risultati meno soddisfacenti – dalla Abramovic alla Rotonda della Besana alla mostra Addio anni ’70 a Palazzo Reale ci si aspettava certo di più. Diciamo che l’arte contemporanea gode in Italia ancora di troppi limiti di gradimento, e che proprio per questo è importante insistere, magari con programmi “didattici” di accompagnamento.

 

Spiega l’assessore alla cultura Stefano Boeri: “Per parte nostra abbiamo cercato di offrire proposte di qualità nonostante la contrazione delle risorse e i tagli imposti dalla spending review conservando quindi una regia pubblica che assicurasse un palinsesto di valore scientifico e artistico, ma responsabilizzando i privati per l’attivazione di partnership indispensabili per sostenerlo. La mostra di Bramantino al Castello e ‘Addio Anni ‘70’ a Palazzo Reale sono state emblematiche in questo senso”.

 

PAROLA D’ORDINE: COLLABORAZIONI
Prosegue Boeri: “Fondamentali sono state le collaborazioni con altri istituti milanesi – per esempio quella con il Museo Diocesano che ha realizzato la mostra dedicata a Costantino, aperta a Palazzo Reale fino al 17 marzo – e i rapporti stretti con musei, istituti e sedi espositive internazionali, che porteranno quest’anno a molte importanti co-produzioni, tra cui la mostra di Adrian Paci, in collaborazione con Jeu de Paume, quella dedicata a Piero Manzoni nel cinquantesimo anniversario della morte, coprodotta dallo Städel Museum di Francoforte e ‘Apartheid’ con l’Haus der Kunst di Monaco“.

 

PICASSO SU TUTTI

 

Come si sapeva, la mostra su Picasso, allestita fino al 27 gennaio con i suoi circa 500mila visitatori  (al 31 dicembre erano 407.000)  è la mostra più visitata in Italia del 2012. Sul podio milanese seguono Cézanne (98.000) e Tiziano (68.000): con queste cifre Palazzo Reale si conferma la sede espositiva più visitata del 2012, con un totale di 839.000 ingressi.

Il Castello Sforzesco è invece la sede della quarta mostra in ordine di visitatori, “Bramantino a Milano”, con 65.000 ingressi, e ha accolto complessivamente presso le proprie sale, sedi di esposizioni temporanee, oltre 146.000 persone.
Il PAC ha raggiunto il miglior risultato della sua storia con 125.00 visitatori.

 

Sono stati oltre 225.000 invece, i visitatori della ormai tradizionale mostra organizzata da Eni a Palazzo Marino, in collaborazione con il Museo del Louvre e il Comune di Milano.
Il grande successo di pubblico per “Amore e Psiche” (inaugurata lo scorso 1 dicembre
e terminata domenica 13 gennaio) conferma la validità della formula che,
ormai da cinque anni, offre alla città di Milano l’esposizione straordinaria di capolavori in arrivo dal museo parigino.
C’è da aggiungere che 17 mostre (pari al 57% del totale dell’offerta culturale del 2012) sono state proposte al pubblico con ingresso gratuito e sono state viste dal 38% dei visitatori totali alle mostre del Comune.

 

ANNO NUOVO…MOSTRE NUOVE

L’anno si apre a Palazzo Reale con una mostra realizzata dalla guardia di Fiananza su “Vero e falso” (29 gennaio – 24 marzo 2013) Jackson Pollock - Number 9, 1949viaggio nel tempo che analizza l’evoluzione del fenomeno della falsificazione dalle monete alle banconote fino alle forme elettroniche di pagamento. Il 5 febbraio spazio alle opere pittoriche di Bob Dylan, quindi a fine mese l’evento clou dell’anno, le opere della collezione Jonas Natter riunite nella mostra “Modigliani e gli artisti di Montparnasse“. Segnalando ancora una volta che il calendario completo delle mostre milanesi lo trovate qui, nel cartellone di Palazzo Reale troviamo in primavera una bella mostra (così si presenta nelle intenzioni) sull’arte europea dal ’45 ad oggi legata al filo dell’idea di libertà, cento le opere esposte di, tra gli altri: Ian Hamilton Finlay, Damien Hirst, Armando, Richard Hamilton, Niki de Saint Phalle, Gerhard Richter, Christo, Mario Merz, Maria Lassnig. Ecco a seguire una mostra dedicata ai due miti del calcio milanese: Helenio Herrera e Nereo Rocco; quindi, a giugno, una panoramica sulla storia della fotografia attraverso immagini provenienti dalla straordinaria raccolta del Moderna Museet di Stoccolma e una mostra (rimandata lo scorso anno) di Francesco Jodice. L’autunno sarà caldissimo, con quattro mostre di grande richiamo: Pollock, Piero Manzoni, Rodin, Bernardino Luini.

E non è tutto, ma ne riparleremo (a.d)

 





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