Milano, il Napoleone di Brera è tornato sul piedistallo

Milano, il Napoleone di Brera è tornato sul piedistallo

A Milano è iniziata la fase finale del restauro del Napoleone di Brera, il lifting dell’imperatore avviene rigorosamente sotto gli occhi del pubblico


Quel Napoleone in bronzo di tre metri e mezzo, immortalato dal Canova nella nudità eroica di  un Marte pacificatore è il cuore di Brera, è lui che accoglie i visitatori e li introduce al Palazzo, tributo alla figura dell’imperatore che nel 1809 istituì la Real Galleria. Passati i 150 anni di permanenza alle intemperie, allo smog, ai ricordini dei piccioni lo scorso autunno sono cominciati i restauri per materiali e struttura. Finanziati da Bank of America Merrill Lynch nell’ambito dell’Art Conservation Project, i lavori che restituiranno rinnovato splendore al grande bronzo, in tempo per Expo 2015, sono ormai giunti alla terza e conclusiva fase.

Così, nei giorni scorsi la statua è stata ricollocata sul proprio piedistallo al centro del cortile del Palazzo di Brera: 3.180 Kg di delicatissimo peso spostati contemporaneamente da due gru. Per rispettare l’inclinazione della statua e la corretta distribuzione del peso sono state osservate scrupolose attenzioni.

Grazie alla sistemazione a terra, a partire dal gennaio 2014 è stato possibile effettuare nuovi test e rilievi, oltre a buona parte dei lavori di pulitura (realizzati con bisturi e laser) in aggiunta alla prima stesura del protettivo sulla parte anteriore. Il basamento in marmo è stato sottoposto a indagini ultrasoniche e test di pulitura. Sono stati realizzati, inoltre, alcuni interventi di consolidamento della struttura con l’iniezione di resine epossidiche e di un intarsio in una parte spezzata.

Da ora fino alla fine dell’estate il Napoleone resterà in questa sua collocazione naturale e sarà sottoposto agli ultimi lavori di restauro, in particolare quelli che interesseranno la pulitura della superficie del bronzo nella parte posteriore (rimasta inaccessibile) e la stesura degli ultimi protettivi. In linea con i criteri di visibilità che hanno caratterizzato il restauro fino ad ora, intorno al monumento è stata realizzata una nuova struttura protettiva trasparente che consentirà al pubblico di osservare e seguire lo svolgersi dei lavori.

Prosegue dunque regolarmente e nei tempi previsti la realizzazione del progetto studiato dall’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi e dalla Soprintendenza per i beni storici artistici e etnoantropologici di Milano. Grazie alla pulitura sono emersi particolari esecutivi molto interessanti che saranno presentati alla conclusione di questa fase. I lavori di restauro e di movimentazione sono stati diretti da Daniele Pescarmona ed effettuati dallo Studio di Restauro Servabo-Colella e da un’equipe di ingegneri.

La scultura nasce dalla grande opera in marmo realizzata tra il 1083 ed il 1806 dal Canova e, per volere del vicerè d’Italia Eugenio di Beauharnais, fusa in bronzo per essere collocata nell’attuale sede entro il giorno del 40mo compleanno dell’imperatore. Non si fece in tempo per una serie di disguidi che accompagnarono la fusione e mentre la grande scultura marmorea veniva spedita in Francia, e accolta con disappunto da Napoleone (che evidentemente non si riconosceva nelle perfette quanto simboliche forme neoclassiche immaginate dal Canova) non fu mai esposta al pubblico e, dopo Waterloo venduta al governo inglese che la vendette a lord Wellington, vincitore di Napoleone.





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