Milano, il Teatro Lirico tornerà alla città

Milano, il Teatro Lirico tornerà alla città

Il Teatro Lirico, chiuso dal 1999, sarà restaurato e restituito dal Comune di Milano alla città nel 2016. Lo hanno annunciato gli assessori Filippo Del Corno (Cultura) e Carmela Rozza (Lavori pubblici)


Nei momenti difficili della propria storia – ha dichiarato l’assessore Carmela RozzaMilano ha sempre affidato la ripresa alla cultura e al teatro, come fu subito dopo la guerra con la ricostruzione del Teatro alla Scala. Anche nelle difficoltà di oggi non ci si deve piegare all’abbandono: la cultura è il luogo del rilancio e si deve fare di tutto per superare la crisi, a partire da un luogo simbolo come il Lirico. Quando una struttura viene così violentata dalle demolizioni è come un corpo ferito: o viene curato o è destinato a morte certa. I 16 milioni per il restauro del Lirico erano fondi già assegnati alla cultura e alla cultura restano”.

Il progetto di restauro concepisce il teatro non solo come attività per spettacolo e rappresentazione, ma come un insieme di funzioni (foyer /sala polifunzionale, sala teatrale, attività diverse, bar, ristorante) che si integrano e dialogano tra loro.

Per le dimensioni del teatro e per la configurazione del sistema delle attività culturali in città, il nuovo Lirico sarà senz’altro destinato a diventare uno spazio multidisciplinare – ha spiegato l’assessore Del Corno -. Immaginiamo un luogo dedicato alla danza e alla musica, due discipline in stretta relazione tra loro: alla danza, perché manca a Milano un palcoscenico destinato a quest’arte; alla musica, perché è stata la sua vocazione da sempre. Due arti che permettono una forte interazione con i nuovi media, allargando così l’offerta culturale della città“.

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La nascita del Teatro Lirico risale alla seconda metà del Settecento, quando Milano venne interessata da un unico progetto che intendeva dotare la città di un sistema teatrale articolato: l’architetto Giuseppe Piermarini ebbe l’incarico di progettare due teatri, il teatro alla Scala e il teatro alla Cannobiana.

Nell’agosto del 1776 si firmarono due contratti per la costruzione del teatro alla Scala e per il teatro alla Cannobiana con l’Impresa Fè e Marliani. Il Teatro alla Cannobiana sorse dov’erano le scuole di dialettica e morale istituite da Paolo da Cannobio, dette appunto Cannobiane, da ciò il teatro derivò il proprio nome, usato in alternanza anche come Teatro Piccolo o Piccolo Teatro.

A distanza di un anno dall’apertura del Teatro alla Scala, il 21 agosto 1779 venne inaugurato il teatro alla Cannobiana.

Al progetto del 1776 del Piermarini sono seguiti altri tre importanti interventi: il recupero architettonico del 1894 dell’architetto Sfrondini, il restauro dell’architetto Faludi del 1932 e la ristrutturazione-edificazione dell’architetto Cassi Ramelli  nel 1939.

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In tempi recenti, dopo la chiusura nel 1999, si sono susseguiti senza successo diversi tentativi di recupero del Teatro Lirico. Nel 2000 viene indetta una gara a evidenza pubblica, cui partecipano tre concorrenti. Nel 2003, subito dopo l’aggiudicazione all’Ati costituita da Milano Festival Srl e Gestioni Teatrali Srl, il Tar accoglie il ricorso da parte del secondo classificato. Nel 2005, dopo che il Consiglio di Stato dà ragione al Comune, viene stipulata la convenzione con Ati Milano Festival Srl e Gestioni Teatrali Srl. Nel 2008 la Soprintendenza ai Beni culturali sospende i lavori. Il Comune fa ricorso al Tar che lo accoglie, ma i lavori si interrompono per problemi societari degli aggiudicatari. Il 4 giugno 2012 il Comune revoca la concessione all’Ati, aprendo così la strada per una soluzione definitiva. (r.v)

Crediti immagini: Ufficio fotografico Comune di Milano





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