Milano, capitale del Manga

Milano, capitale del Manga

“Milano Manga Festival. 200 anni dell’arte manga” alla Rotonda di via Besana e a WOW Museo del Fumetto dal 3 maggio al 21 luglio 2013


Domani al via il festival che per tre mesi farà di Milano la capitale europea del Manga. L’arte giapponese troverà un pubblico preparato visto che l’Europa è il più grande mercato del Manga a livello mondiale e l’Italia è il Paese in cui, prima di ogni altro, questa forma di intrattenimento si è diffusa assieme alla sua versione animata, gli anime, conosciuti ormai in oltre 120 Paesi.

<<Il termine manga significa letteralmente “immagini libere”, “immagini stravaganti”. Fu inizialmente usato alla fine del XVIII secolo in alcune pubblicazioni, come il libro d’illustrazioni “Shiji no yukikai” di Santō Kyōden, e il “Manga hyakujo” di Aikawa Minwa, entrambi del 1798. In seguito fu anche usato dal famoso artista giapponese Hokusai nell’Hokusai manga del 1814 >>(cit. Wikipedia). Insomma, quelli che per i non appassionati sono semplicemente “fumetti giapponesi”, celano una storia lunga e affascinante. Una storia che sfocia talvolta nell’arte, nobilitata da disegnatori di grandissima qualità, senza voler tirare necessariamente in ballo Hokusai, padre dell’arte giapponese e fonte d’ispirazione per innumerevoli artisti europei dell’800, dagli impressionisti in poi.

Il festival milanese si configura quindi come un vero e proprio appuntamento con la cultura giapponese che ha il suo cuore alla Rotonda di via Besana con la prima grande mostra su 200 anni di storia dell’arte Manga; e al WOW – Museo del Fumetto, dove sarà presentato un focus sugli autori Manga indipendenti. Il programma si completa con un calendario di eventi collaterali legati al mondo giapponese.

Questo Festival manifesta in modo chiaro la nostra intenzione di dare più forza all’attenzione che Milano ha sempre manifestato verso la cultura giapponese. Un’attenzione che inizia già nell’Ottocento con l’interesse verso Hokusai, al quale Palazzo Reale ha dedicato una mostra nel 2004, e che è proseguita fino ad oggi, investendo tutti i campi dell’espressione artistica: dal fumetto al cinema, dalla fotografia all’arte contemporanea – spiega l’assessore alla Cultura, Moda, Design Stefano Boeri -. Per le mostre legate al Milano Manga Festival abbiamo voluto riservare due nostri prestigiosi spazi espositivi, sui quali investiamo molto: la Rotonda di via Besana, che ospiterà una mostra straordinaria di circa 500 opere, di cui molte antiche e preziose, e WOW, lo Spazio del Comune di Milano dedicato al linguaggio del Fumetto, che sarà la sede di una mostra e di approfondimenti su quest’arte, forse ancora poco nota in Italia nella sua reale ampiezza e profondità“.

DA HOKUSAI A HOLLY E BENJI

Una pagina del Manga di Hokusai (1814)

La mostra alla Rotonda di via Besana200 Anni di Manga” curata da Isao Shimizu, è frutto di anni di un lavoro che ha coinvolto manga-ka, esperti del settore oltre alle più importanti case editrici giapponesi. E per la prima volta riunisce oltre 500 tavole in un percorso che attraversa la storia del Manga ma anche dell’evoluzione sociale ed arriva a oggi.

Punto di partenza è il “Manga di Hokusai” (1814) – l’opera formata da 15 volumi in cui compaiono oltre 4.000 personaggi e a cui si deve la diffusione del termine; il percorso cronologico, suddiviso in sei tappe evidenzia le molteplici connessioni fra la cultura Manga e la vita sociale, con approfondimenti speciali e una sezione dedicata a “Captain Tsubasa”, il Manga sul calcio conosciuto in Italia col nome di “Holly e Benji“, che ha ispirato molte generazioni di giovani calciatori: il suo creatore, Yoichi Takahashi, sarà infatti uno degli ospiti del festival.

WOW – Spazio Fumetto ospiterà, inoltre, una mostra speciale sulla migliore autoproduzione di narrativa visuale nipponica, i dôjinshi, i Manga indipendenti che segnano il confine con le culture e le arti d’avanguardia.

Il Museo del Fumetto sarà anche la sede degli eventi collaterali: corsi, workshop, incontri con gli autori e conferenze con esperti provenienti dal Giappone ma anche italiani, sono le principali attività che lo animeranno. La biblioteca del Museo, cui si potrà accedere liberamente, darà la possibilità di sfogliare e leggere un’ampia selezione di Manga in italiano. (a.d)





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