Milano: Andrea Branzi racconta le icone del design italiano

Milano: Andrea Branzi racconta le icone del design italiano

Icone del Design Italiano. Dal 15 luglio al 31 agosto al Triennale Design Museum di Milano una selezione curata da Andrea Branzi che prosegue nel fortunato ciclo dedicato a quegli oggetti imprescindibili che hanno fatto la storia del design nel Belpaese


Andrea Branzi, classe 1938, e una carriera di architetto e designer che l’ha portato a collaborare coi marchi più prestigiosi, a esporre nei musei più importanti, ad insegnare, a scrivere decine di libri, a tenere conferenze in mezzo mondo  e ad ottenere un lungo elenco di riconoscimenti, come – e ne citiamo solo uno – il Compasso d’oro alla carriera, nel 1987. Ecco allora quali sono per questo maestro del design racconta la sua selezione per la Triennale:
Lampada Falkland di Bruno Munari per Danese: geniale interpretazione dei nuovi tessuti elastici, scanditi da anelli metallici. A mio avviso la più bella lampada del XX secolo (1964).
Light-Light: prima sedia per Alias di Alberto Meda in carbonio, leggerissima e resistente, interpretazione geniale delle nuove tecnologie (1986).
La seduta Torso di Paolo Deganello per Cassina interpreta in maniera del tutto innovativa la tipologia della chaise-longue (1982).
La sedia Box di Enzo Mari con Elio Mari per Anonima Castelli rappresenta il limite estremo (e ironico) della sedia: una sorta di scatola di montaggio in plastica e tubi metallici (1971).
La Divisumma 18 di Mario Bellini per Olivetti è la prima calcolatrice elettronica, protetta da una pellicola elastica, simile a un organismo umano (1973).
L’arte di colorare l’ufficio: le combinazioni Olivetti Synthesis’ di Ettore Sottsass segna la fine degli scenari grigi e monocromi degli uffici; una rivoluzione epocale (1973)”.

La seduta Torso di Paolo Deganello per Cassina (1982)
La seduta Torso di Paolo Deganello per Cassina (1982)

Il ciclo Icone del Design Italiano a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum, partito il 3 aprile con la selezione di Enzo mari, proseguirà con le selezioni di Nanda Vigo (2 settembre / 28 settembre 2014); Alessandro Mendini (30 settembre / 19 ottobre 2014),
Ugo La Pietra (21 ottobre / 16 novembre 2014); Michele De Lucchi  (18 novembre / 14 dicembre 2014); Gaetano Pesce (16 dicembre 2014 / 18 gennaio 2015); Antonio Citterio (20 gennaio / 22 febbraio 2015). E per voi, qual è l’oggetto di design italiano imprescindibile?





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