Mergozzo, quando la cava diventa scultura

Mergozzo, quando la cava diventa scultura

E la Cava di granito bianco divenne essa stessa opera d’arte, la montagna si fece scultura, dopo aver fornito nei…


E la Cava di granito bianco divenne essa stessa opera d’arte, la montagna si fece scultura, dopo aver fornito nei secoli, nuda materia prima a scalpellini e artisti.
Valorizzare la vecchia cava del Montorfano, a Mergozzo (Verbania) trasformandola in una monumentale attrattiva, è l’intento del progetto “Fiori di luce” che nel giro di qualche tempo porterà nel sito estrattivo ormai non più in uso alla realizzazione di un’immensa opera d’arte firmata dalla danese Eva Soerensen. Sarà la scultura più grande d’Europa; una composizione di lastre marmoree dalle superfici levigate a specchio che s’integrerà alla parete est della cava (25 metri di larghezza, 15 di altezza). Sugli strapiombi candidi  della montagna saranno incastonati “fiori” di granito verde del Montorfano e di marmo rosa di Candoglia (il marmo adoperato per la costruzione del Duomo di Milano ndr), lastre mobili regolate da sensori elettronici e inclinate in maniera calcolata al millimetro così da riflettere la luce solare, creando effetti diversi ad ogni ora del giorno e particolari giochi di rifrazione anche con la pioggia.
Artefici del progetto, che nei piani dovrebbe concretizzarsi entro il 2015, anno dell’Expò milanese; sono il Comune di Mergozzo e la Co-ver natural stone (proprietaria della Cava), con la collaborazione dell’astronomo Nicola Coco e dell’ingegnere Michele Gagliardi. I tempi di realizzazione sono calcolati in 6-8 mesi, il peso totale dell’opera supererà le 6 tonnellate. (Gianni Mongrandi)





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