Mark Wallinger riproduce il mito di Diana e Atteone grazie a Twitter

Mark Wallinger riproduce il mito di Diana e Atteone grazie a Twitter

6 ragazze con lo stesso nome, Diana, trovate su Twitter per impersonare a Londra uno dei miti greci più famosi di tutti i tempi.


L’idea è stata di Mark Wallinger, ex Turne prize, che si è servito di Twitter per cercare sei donne disposte a mettersi a nudo letteralmente per un’installazione che ha lo scopo di riprodurre l’olio su tela di Tiziano, Diana e Atteone, conservato alla National Gallery of Scotland di Edimburgo, e dipinto tra il 1556 e il 1559, le tre opere del Tiziano a cui Wallinger si è ispirato, fanno parte di una serie di sette tele ispirate alle Metamorfosi di Ovidio, realizzate nel sedicesimo secolo per Re Filippo II di Spagna.

Il concept dell’opera è quello di mostrare ai visitatori Diana mentre si fa il bagno: le performer si alterneranno (ognuna sarà in scena per due ore), così da rendere il mito vivente. Agli spettatori è chiesto di ammirarle intente a lavarsi nella vasca da bagno attraverso spioncini, serrature e tende, sbirciando attraverso di essi. La leggenda narra infatti che Atteone spiò Diana, la dea della caccia, mentre era impegnata in un bagno. La Dea per vendicarsi trasformò l’uomo in cervo per poi farlo sbranare dai suoi cinquanta cani da caccia.

 

 

“Diana è colta da Atteone al bagno, e mi sembrava questo l’unico modo di poter rappresentare il dipinto in chiave contemporanea. Non volevo fare un film, ma avere delle persone reali, con tutto il rapporto che si trascina con sé l’idea di nudo e voyeurismo”

Ecco cos’ha detto lo stesso Wallinger per descrivere l’happening e ha inoltre rimarcato quanto sia stato importante l’uso di Twitter per trovare le protagoniste di questo straordinario progetto.

Metamorphosis from Tell No One on Vimeo.





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