Marisa Merz, l’omaggio di Londra alla first lady dell’arte italiana

Marisa Merz, l’omaggio di Londra alla first lady dell’arte italiana

La signora dell’Arte Povera alla Serpentine Gallery di Londra, è la prima personale per Marisa Merz in un’istituzione pubblica britannica (28 settembre – 10 novembre)


E’ stato un anno intenso per Marisa Merz, Leone d’oro alla carriera alla 55ma Biennale, assieme all’altra grande dama dell’arte europea: l’austriaca Maria Lassnig.

 

Dagli anni Sessanta Marisa Merz si è imposta come una delle voci più singolari dell’arte contemporanea. A partire dal suo lavoro svolto in parallelo ai protagonisti dell’arte povera, tra i quali Marisa Merz si distingueva per la riflessione sulla sfera dello spazio domestico e femminile, l’artista ha sviluppato un linguaggio personale in cui pittura, scultura e disegno si combinano per dare forma a immagini all’apparenza arcaiche e primordiali. In queste icone contemporanee, volti stilizzati affiorano alla superficie come apparizioni divine. Questa pittura epifanica, coltivata per anni in solitudine, ci invita a guardare il mondo a occhi chiusi, perché – come recitava il titolo di una mostra di Marisa Merz del 1975 – “A occhi chiusi, gli occhi sono straordinariamente aperti”.

 

Così recitava la motivazione per il prestigioso riconoscimento, e presentazione migliore non potrebbe esserci per questa mostra che tra sculture, dipinti e installazioni attraversa tutta la straordinaria carriera, lunga 50 anni, di Marisa Merz. Le esplorazioni tra i materiali e i processi di lavorazione, le tecniche artigianali, lo sguardo al femminile e al tempo femminile, dal domestico all’industriale dalla maglia e dalla tessitura alle schegge di alluminio, dai fili di nylon al rame.  Varcando con libertà la soglia tra astrazione e figurazione ecco i dipinti su carta e le grandi installazioni scultoree accanto alle espressionistiche teste di argilla Di queste Adrian Searle sul Guardian dà un descrizione illuminate: “Tali oggetti di piccole dimensioni , hanno una presenza straordinaria . Bisogna occuparsi di loro. Guardare diventa più simile ad ascoltare. Si sentono come un respiro che passa sulla parte posteriore del collo”. Welcome Marisa!  (www.serpentinegallery.org ) (a.d)

 

 

 

 





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