Mantova a teatro, un cartellone ricco e vario

Mantova a teatro, un cartellone ricco e vario

Mantova a teatro, nel segno di classici e d’incursioni nella drammaturgia contemporanea. Già a gennaio tre appuntamenti: martedì 11 al…


Mantova a teatro, nel segno di classici e d’incursioni nella drammaturgia contemporanea. Già a gennaio tre appuntamenti: martedì 11 al “Sociale” sarà la volta dell’”Edipo re” di Sofocle con Franco Branciaroli, e il 17 all’”Ariston” di “Tutto su mia madre” di Samuel Adamson, lavoro basato sulla pellicola di Pedro Almodovar e interpretato da Elisabetta Pozzi. E ancora: il 31, sempre all’”Ariston”, si potrà gustare “Le notti bianche”, spettacolo ambientato nell’abbacinante estate di San Pietroburgo e tratto dalle “Memorie di un sognatore” di Fedor Dostoevskij. E’ la fondazione “Mantova capitale europea dello spettacolo”, presieduta da Giovanni Pasetti, a organizzare la rassegna. Evidenzia lo stesso Pasetti: “Un’occasione, per il teatro d’oggi, per andare alla riscoperta dei luoghi delle sue radici più profonde, e per dare senso alle regie più attuali unendo le voci immortali degli autori alle problematiche del mondo moderno”. Altre tre proposte sono in calendario a febbraio, tutte al “Sociale”. La prima l’8: “Don Chisciotte” di Ruggero Cappuccio, liberamente ispirato all’opera di Miguel de Cervantes. Sotto i riflettori Lello Arena. E poi sette giorni più tardi i riflettori si accenderanno su “I pugni in tasca” di Marco Belloccio che è reduce dalla regia lirica del “Rigoletto” mantovano: protagonista, in questa occasione, Ambra Angiolini. In quest’opera trasporrà sulle scene il suo folgorante film d’esordio, che voltava decisamente pagina rispetto ai grandi del cinema italiano. E il 28 toccherà a “Il bugiardo” di Carlo Goldoni con Marcello Batoli e Dario Cantarelli. Invece il mese di marzo sarà nel segno dell’”Ariston”: il 15 “La malattia della famiglia M” del pluripremiato Fausto Paradivino e il 31 “La scuola delle mogli” di Moliere. “MantovaTeatro – afferma il sindaco Nicola Sodano – è espressione tra le più coinvolgenti e preziose della sensibilità artistica, della competenza e delle capacità organizzative che ogni anno la fondazione mette in campo. In particolare, in questa quinta edizione del cartellone sono stati coniugati sapientemente i testi classici con creazioni di teatro contemporaneo e alquanto innovativo”. (Marco Fornara)





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