L’Urlo di Munch, record all’asta. 120 milioni di dollari

L’Urlo di Munch, record all’asta. 120 milioni di dollari

Come era prevedibile, l’Urlo di Munch ha battuto ogni record, è stato venduto all’asta questa notte a New York per 107 milioni di dollari. Ancora anonimo il compratore, che ha fatto le sue offerte telefonicamente.


Tasse incluse, il compratore verserà per il pastello datato 1895  120 milioni di dollari (oltre 91 milioni di euro) e mai cifra del genere era stata toccata in una vendita all’asta, solo nelle vendite private, infatti si sono raggiunti prezzi ancora più elevati, come i 250 milioni (stimati) sborsati dalla famiglia reale del Qatar per I giocatori di carte di Paul Cézanne .
Il precedente record d’asta era stato fissato nel 2010 quando un Picasso Nudo, foglie verdi e busto  fu venduto per 106,5 milioni; ancora un Picasso, Ragazzo con la pipa, fu ceduto invece per 104,1 milioni; tra i primi tre anche L’uomo che cammina di Alberto Giacometti (104,3).

Sotheby’s aveva previsto che l’opera sarebbe stata venduta per più di 80 milioni di dollari, ma tutti gli esperti d’arte concordavano che l’Urlo, dipinto fondamentale, avrebbe superato la cifra dei cento milioni.  L’ immagine di un uomo che tiene la testa urlando sotto un cielo rosso sangue è diventato il simbolo moderno dell’ansia umana, della paura, della sofferenza.

E’ parte della cultura pop, usato da tutti, da Warhol a Hollywood, s’è visto nei cartoni animati, dalle tazze alle t-shirt e insieme alla Gioconda è l’immagine più famosa e riconosciuta nella storia dell’arte. L’opera andata all’asta, una delle quattro versioni esistenti de l’Urlo, forse la più bella, apparteneva all’uomo d’affari norvegese Petter Olsen il cui padre era amico e mecenate dell’artista e che ha venduto l’opera per raccogliere fondi per un museo ad Hvitsten, in Norvegia, dove collocare il resto della vasta collezione d’arte del genitore.





COMMENTI

    Lascia una risposta


    Vedi tutto