Ligamina: la prima Charity Usa per la tutela del patrimonio artistico di Roma

Ligamina: la prima Charity Usa per la tutela del patrimonio artistico di Roma

FTL Moda organizza in favore di Ligamina un’asta benefica per il restauro pittorico di Santa Maria a Monticelli


Oggi esiste un nuovo soggetto che opera per la conservazione e lo studio del patrimonio artistico del centro di Roma: il suo nome è Ligamina. Associazione non profit statunitense, Ligamina ha come mission la salvaguardia delle bellezze artistiche romane, con particolare riguardo ai beni conservati nelle innumerevoli chiese. Si tratta di una realtà unica e innovativa, che lavora con dedizione e serietà per la promozione e la tutela della ricchezza culturale e storica, adottando una metodologia giovane e dinamica.

È in questa ottica che si colloca l’asta benefica che FTL Moda – prestigiosa agenzia specializzata nel settore della moda e delle pubbliche relazioni – organizza in favore di Ligamina. In palio, c’è la possibilità di diventare per due giorni protagonisti del mondo della moda, il 12 e 13 gennaio a Milano, partecipando a un beauty e photoshooting workshop.  Il ricavato sarà devoluto a Ligamina per il progetto di restauro pittorico conservativo del dipinto “Flagellazione di Cristo”, sito nella chiesa romana di Santa Maria in Monticelli e opera dell’italiano Antonio Carracci.

«Ligamina è una parola latina che significa “legami” – ha sottolineato Graziano Curri, presidente dell’associazione – e suggerisce la nostra volontà di creare legami tra i diversi attori coinvolti nell’opera di restauro. Lavoriamo con le migliori società di restauratori e siamo l’unica organizzazione statunitense senza scopo di lucro che opera a sostegno del patrimonio storico-artistico del centro di Roma. Nei mesi scorsi abbiamo ottenuto un importante riconoscimento da parte di GuideStar – realtà che raccoglie dati sulle realtà non profit – che ci ha riconosciuto il livello Platinum, attestando così la trasparenza dei nostri processi, la riconoscibilità presso il pubblico dei donatori e l’affidabilità finanziaria».





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