Libri, i dieci imperdibili di gennaio 2014

Libri, i dieci imperdibili di gennaio 2014

Il 2014 arriva in libreria con una serie d’interessanti uscite editoriali. Ve ne segnaliamo dieci, a nostro avviso imperdibili


Sull’onda del film di Martin ScorseseThe Wolf of Wall Street“, con Leonardo Di Caprio e in uscita in Italia il 23 gennaio, Rizzoli pubblica Il lupo di Wall Street, l’autobiografia del broker Jordan Belfort che ha ispirato il film

Schermata 2013-12-30 a 15.30.31A Wall Street niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Jordan Belfort, telefonista di una società di brokeraggio. Geniale e temerario, impara in un lampo l’ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e in pochi anni diventa il broker più ricco e di successo sulla piazza, vera divinità di un mondo inquinato dai suoi stessi eccessi. La sua Stratton Oakmont è stata una delle compagnie di intermediazione finanziaria più spericolate d’America, con un fatturato di venticinque milioni di dollari a semestre. A soli ventisei anni Belfort è già multimilionario: di giorno accumula ricchezza, di notte, con la stessa abilità, spende montagne di denaro tra droghe, sesso, viaggi extralusso, Ferrari ed elicotteri personali. Ed è proprio vero che tutto ha un prezzo: dieci anni dopo è l’FBI a far calare il sipario sulla vita travolgente e inebriante del “Lupo”.

Negli anni Novanta Belfort ha scalato le vette del successo nel mondo della finanza, meritandosi il nome di “Lupo di Wall Street”. È stato protagonista di un clamoroso caso di frode, in seguito al quale ha trascorso ventidue mesi in carcere. Dopo un periodo in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, oggi organizza seminari motivazionali in cui condivide la sua esperienza sulle strategie di business e sull’etica degli affari.

 

E’ un romanzo, ma scritto da chi ben conosce il mondo delle finanza, I Diavoli, di Guido Maria Brera, anche questo pubblicato da Rizzoli.

Londra. Davide, quarantenne romano, è un genio della matematica che lavora per una importante banca d’affari. Il suo capo, un glaciale trader americano di cinquant’anni, è stato richiamato alla casa madre di New York e ha lasciato a Davide un incarico con emolumenti da cinquanta milioni di dollari all’anno e un potere indescrivibile. È una consacrazione, uno di quei momenti in cui tutto sembra girare per il verso giusto e si ha l’impressione che si possa soltanto salire. Ma la caduta è iniziata da tempo, Davide è divorato da un tarlo. Qualcosa non va non soltanto nel lavoro, ma anche nella vita privata: sua moglie Michela non è più la studentessa di letteratura francese che ha conosciuto quindici anni prima e ha ceduto alle convenzioni di una vita da ricchi; sua figlia India è un’adolescente snob che si rifiuta di comunicare con lui, ma è ben felice di spendere i soldi di papà. L’unico dialogo possibile è quello con l’altro figlio, Roberto, un bambino di dieci anni affetto da una particolare fobia che finirà per rivelare a entrambi una crudele verità sul loro mondo.

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Restiamo in casa Rcs per segnalare l’uscita dell’ultimo romanzo di Tom Clancy scritto dall’autore recentemente scomparso con Mark Greaney: Threat Vector

Cinque ex agenti dei servizi di Gheddafi devono essere eliminati per facilitare la transizione democratica nel Paese e, soprattutto, per evitare che rivelino informazioni riservate sul conto del dittatore defunto che potrebbero imbarazzare le democrazie occidentali. Jack Ryan jr, figlio del Presidente degli Stati Uniti Jack Ryan, ha già concluso la missione quando scopre di essere stato filmato. Chi lo sta facendo pedinare? Chi vuole ricattarlo? Intanto, il clima politico fra Stati Uniti e Cina – alle prese, quest’ultima, con le avvisaglie della prima crisi economica della sua storia recente – si fa di ora in ora più delicato. Infatti c’è chi, sfruttando come pretesto i problemi di confine nel Mar della Cina, trama per scatenare una escalation che possa ridare vigore alla fiaccata potenza orientale. Nell’ultima opera del grande autore recentemente scomparso, l’attualità si intreccia con la fantasia per evocare lo spettro di un futuro fin troppo probabile.

 

Ermanno Rea, Il libro di Adele. Per Feltrinelli, il ritorno in scena del grende scrittore napoletano.

eramanno-reaAdele vive isolata nell’appartamento ereditato dalla nonna e diventato progressivamente una vera e propria biblioteca, un archivio, l’ultimo bastione del suo mondo. I libri coprono tutte le pareti, arrivano al soffitto, ci so- no edizioni rare, ci sono edizioni correnti. Da questo bastione Adele ci racconta di sé, torna indietro nel tempo, quando, giovane donna inquieta, incontra Fausto, un militante del Partito comunista, non meno di lei accanito lettore. Adele pensa che i grandi romanzi possono cambiare il mondo, Fausto al contrario è scettico, convinto che il Bene non ha nulla a che fare con quello che la lettera- tura o l’arte possono darci. Fra Adele e Fausto sboccia un amore sensualissimo che continua a nutrirsi di letture, scambi d’opinione appassionati, frequentazioni comu- ni. Vige fra i due un codice di etica trasparenza che alla prima omissione incrina la stabilità del rapporto. E Adele non più vede in Fausto – troppo remissivo al partito – l’intrepido e libero ragazzo di un tempo, quello che continua ad amare. Si lasciano. Adele insegna e si fa promotrice di una campagna per la lettura che esce dagli ambiti istituzionali e la apre alle disamorate periferie di Napoli e ai quartieri governati dalla camorra. Impavida militante di una letteratura che cambia il mondo, Adele arriva al punto di ricambiare le avance di un boss locale, cinico campione della non lettura. A fianco di un giovane amico omosessuale, continua la sua battaglia, finché anche questo rapporto si chiude nell’ambiguità. Così come si scioglie la tentazione di riannodare con Fausto i fili strappati del loro rapporto. È come se le passioni che la legano al mondo fossero assorbite tutte da un’altra passione, quella, non meno fisica, non meno esaltante, per i suoi libri. Chiusa nell’appartamento della nonna invita lettori, presta volumi, e soprattutto attende, nottetempo, gli incontri con i suoi personaggi più amati – non gli scrittori, i personaggi: Emma Bovary, Clarissa, Jane Eyre, Madame Chau- chat, Nathan, Tristram, il capitano Achab, don Giovanni. Non c’è traccia di demenza in questi abboccamenti notturni, semmai la grande, magica, umana capacità di visione lasciata da una vita di letture.

 

Nadeem Aslam: Note a margine di una sconfitta (Feltrinelli). Dall’autore di Mappe per amanti smarriti e la Veglia inutile, un romanzo ambientato in Pakistan e Afganistan nei mesi immediatamente successivi all’11 settembre.

Schermata 2013-12-30 a 15.43.26Le tribolate vicende di questo romanzo, ambientato tra il Pakistan e l’Afganistan invaso dagli americani dopo l’11 settembre, si snodano sullo sfondo di un giardino incantato, come ad assorbire la violenza di ciò che accade tutt’intorno, contrapponendo l’innocenza della natura alla crudeltà degli uomini e delle loro guerre insensate. Il giardino appartiene al vecchio Roan, saggio e devoto musulmano che ha costruito un’oasi di pace nella città pakistana di Heer, fondando una scuola aperta ad allievi di ogni credo religioso dove si coltivano le lettere, la matematica e le scienze per allargare gli orizzonti di giovani altrimenti facili prede del fondamentalismo islamico nelle madrasse. Ma le speranze dell’illuminato Roan di porre un riparo alle violenze della guerra che imperversa al di là del confine saranno tragicamente deluse perché i suoi stessi figli, Jeo e Mikal, partiti in segreto per l’Afganistan per contribui- re alla liberazione del paese dalla tirannia talebana, vengono rapiti dai fondamentalisti e costretti a partecipare alla jihad, combattendo contro la popolazione stessa che volevano difendere. Così, mentre nel suo giardino Roan pota le rose, Jeo viene ucciso e Mikal venduto agli americani dai signori della guerra che lo avevano catturato. A questo punto, le peripezie di Mikal nel campo di prigionia americano e la sua fuga attraverso il deserto afgano diventano più avvincenti di un film d’azione mozzafiato fino all’amara e drammatica conclusione. Ma la vera protagonista della vicenda è la lotta tra due diversi tipi di male: il fondamentalismo di ogni credo da una parte e l’imperialismo camuffato da democrazia dall’altra, una lotta dove nessun bene trionfa.

 

 

E’ certo uno dei romanzi più attesi dell’anno: Doctor Sleep di Stephen King (Sperling & Kupfer), una sorta di sequel di Shining con un Danny www.inmondadori.itTorrance adulto come protagonista.

Fine anni Settanta. Jimmy Carter è presidente degli Stati Uniti. Un incendio rade al suolo l’Overlook Hotel in Colorado. Jack Torrance, custode durante il periodo invernale, muore nell’esplosione della vecchia caldaia difettosa, la moglie Wendy sopravvive con gravi ferite, il figlioletto Danny rimane profondamente minato nella psiche. Lo shining, la luccicanza, lo divora, scatenando incubi e visioni, assieme all’amore per la bottiglia ereditato dal padre. Passano gli anni e Dan Torrance si rassegna a una vita on the road, con l’alcol come unico rimedio contro i fantasmi del passato. Quando infine arriva a Frazer, New Hampshire, sembra giunto al termine della sua corsa. E invece trova due amici decisi a salvarlo, e una nuova missione: usare lo shining come un dono per dare la pace a chi soffre. Ma nuovi terrificanti nemici mettono in pericolo il dono – e la vita – di Dan.

 

Un nuovo libro firmato Andrea Camilleri, La creatura del desiderio (Skira) che indaga una storia poco conosciuta.

CamilleriCreatura_72dpiNel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna e allora poco più che trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d’amore fatta di eros e sensualità, che sfocerà ben presto in una passione tanto sfrenata quanto tumultuosa. Viaggi, fughe, lettere, gelosie e possessività scandiscono i successivi due anni, durante i quali l’artista crea alcune fra le sue opere più importanti, su tutte La sposa del vento. Ma la giovane donna è irrequieta e interrompe brutalmente la relazione. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore. Al suo rientro in patria, traumatizzato dal conflitto e ancora ossessionato dall’amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata. Questa è la sua storia.

 Su come si svolsero i fatti che si conclusero drammaticamente con la morte, o per essere più esatti, con l’uccisione di Alma, non esistono altre testimonianze all’infuori di quelle dello stesso Kokoschka, parte in causa anzi protagonista assoluto della vicenda. Queste, diciamo così, testimonianze, che sono due e sono state rilasciate in periodi assai diversi, vanno perciò prese, come si usa dire, con le molle e valutate con molta attenzione. (Andrea Camilleri)

 

Ed ora un bel tris da casa Einaudi

 

tempo di einaudi Tempo di imparare, di Valeria Parrella

Fare il nodo ai lacci delle scarpe, colorare dentro i contorni, memorizzare le sillabe in fila, lavare bene i denti anche quelli in fondo, salire scale sempre nuove senza stringere per forza il corrimano. E poi: avere lo sguardo lungo, separare l’ansia dal pericolo vero, vincere, perdere, aspettare, agire, confidarsi, farsi valere, rassegnarsi. Ogni giorno è tempo di imparare, e a dover imparare, in questo libro, sono una donna e un bambino che hanno un grosso problema da affrontare, tanta paura e molte armi. Le armi, per quanto strano possa sembrare, sono le stesse della letteratura: nominare le cose, percorrerle, trasfigurarle, lasciarle andare. Perché lei sa moltissimo, ma niente che serva nella vita di adesso, mentre lui per capire mira all’essenziale; lei ha occhi per ogni cosa, ma dietro gli occhiali lui le insegna il mondo a due dimensioni. Si muovono tra fisioterapisti, insegnanti e compagni di classe, neurologi, burocrati, barcollando o danzando, tra le mani una parola difficile che comincia per “H” e che sembra impossibile far germogliare. La scrittura di Valeria Parrella dice il momento in cui la relazione tra ogni madre e ogni figlio si strappa, il binomio si scompone, e ci si guarda finalmente da lontano, finalmente per intero.

 

978880619882GRAKawakami Hiromi, Le donne del signor Nakano

Benvenuti nella bottega del signor Nakano. A Tokyo, in un quartiere lontano dalle strade piú commerciali, il suo negozio di rigattiere è un rifugio per oggetti originali e stravaganti: come a volte lo sono i cuori degli uomini e delle donne che lo frequentano. La bottega del signor Nakano è un piccolo mondo di affetti, di incontri, di amori, sospeso in un tempo che sembra accoccolarsi su se stesso come un gatto che dorme. Un luogo in cui vi sentirete leggeri, forse un po¿ malinconici, ma di certo accolti. E non vorrete piú andare via.

 

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Jo Nesbø, Il cacciatore di teste

A Roger Brown non manca nulla. Ha un lavoro rispettabile come cacciatore di teste, una moglie bellissima e un hobby segreto, i furti d’arte, grazie ai quali foraggia lo spropositato stile di vita che conduce. E non appena gli viene presentato Clas Greve, proprietario di un meraviglioso Rubens, comincia immediatamente ad accarezzare l’idea del colpo. Ma niente in questa storia va come previsto. E ben presto appare evidente che lo scaltro cacciatore di teste altro non è che una povera preda…

(g.m)





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